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giovedì 22 agosto 2024







 Lo yacht Bayesian esce dai cantieri Perini Navi nell’anno del Signore 2008 con il nome di “ Salute “ 

Sloop con superficie velica di 2900 m2 e albero in alluminio di 75 metri, più o meno la stessa visuale che si ottiene salendo sul campanile di San Marco e, ripeto, con un nome che può ingiustamente sembrare banale ma decisamente rassicurante: “ Salute “. Ecco di seguito tutto ciò che la tradizione marinara ha sempre raccomandato a coloro che non resistono alla tentazione di cambiare il nome alla loro barca:

Rito per cambiare nome ad una imbarcazione, al di là della Patente Nautica 


Tutte le persone intelligenti, specie chi ha conseguito la patente nautica, sanno che se si cambia nome alla barca non succederà nulla.

Ma non si può neanche rischiare che la sfortuna renda le nostre navigazioni come qualcosa da dimenticare. Tuttavia, tenersi una barca col nome che non piace è sicuramente fastidioso.

Pertanto, se si decide di cambiare nome alla propria barca, basta farlo con le dovute attenzioni e, sicuramente, non è un qualcosa da fare con leggerezza. Fin dall’inizio dei tempi, tutti i marinai hanno sempre giurato che non ci sono navi veramente sfortunate. Ma, se ce ne fossero, sarebbero quelle che hanno sfidato gli dei e cambiato il loro nome. A meno di farlo nel modo giusto.

Evitare l’ira


Quindi, esiste un modo per cambiare il nome alla barca dei vostri sogni senza incorrere nell’ira di quelle divinità che regolano gli elementi? Ebbene sì, esiste.


Servono:


2 bottiglie di champagne ( o simile )

1 bottiglia di buon vino fermo

Alcuni rametti di ulivo ( o simile )

Una targhetta con il nome precedente della barca ( scritta solubile! )


La leggenda


Secondo la leggenda, ogni barca viene registrata con il suo nome originale nella Contabilità degli Abissi. Contabilità che è mantenuta personalmente da Poseidone, o Nettuno, Dio del mare.


Eliminare il vecchio nome


È ovvio quindi, se vogliamo cambiare il nome della nostra barca, che la prima cosa che dobbiamo fare è quella di eliminare il suo nome da questo registro e dalla memoria di Poseidone. Questo processo, che consiste nella soppressione o cancellazione di ogni traccia di identità della barca, è essenziale che venga fatto accuratamente. Una volta certi che ogni riferimento al vecchio nome della barca sia stato rimosso, tutto quello che rimane da fare è preparare una targhetta metallica con il vecchio nome scritto con inchiostro solubile in acqua. Servono alcuni rametti di ulivo da posare sulla prua. Il verde è simbolico di un rientro sani e salvi in porto. Avete anche bisogno di una bottiglia di ottimo champagne ragionevolmente buono. Poiché si tratta di un’occasione propizia, è una buona norma invitare l’equipaggio/amici per fare da testimoni e far festa.

Invocare il sovrano delle profondità 


Si inizia posando i rametti sulla prua e invocando il nome del sovrano delle profondità ( sì, lo stesso che si invoca per essere promossi all’esame di patente nautica) come segue:

“ Oh potente e grande sovrano dei mari e degli oceani, a cui tutte le navi che si avventurano sul tuo vasto regno sono tenute a rendere omaggio, imploro la vostra mercè di cancellare per sempre dal vostro registro e dalla vostra memoria - qui inserire il vecchio nome della vostra barca - che ha cessato di esistere nel Vostro regno. Come prova di tutto ciò vi presento questa targa che porta il suo nome in modo che possa essere cancellato, attraverso il Vostro immenso potere dal mare.”

A questo punto, la targhetta di metallo che avevate preparato dovrà essere gettata dalla prua della barca in mare.

“ Per riconoscenza della Vostra munificenza e generosità, offriamo queste libagioni a Vostra Maestà e alla sua corte.

Versare almeno la metà della bottiglia di champagne in mare da est ad ovest, poi il vino fermo da ovest ad est. Il resto può essere condiviso con i vostri ospiti sia che abbiano già la patente nautica o meno.


Il testo è tratto dal blog dell’Agenzia Scuola Nautica NESW, e vi assicuro che continua in modo godibilissimo; come avete capito, cambiare il nome ad una barca non è da tutti, come ebbe a dire Nanni Moretti, i nomi sono importanti!

Ma nel caso del nuovo nome della barca che è stata letteralmente “ vaporizzata “ nei pressi del golfo di Palermo, questo nome si rifà al reverendo Thomas Bayes, appassionato, o forse ossessionato dal problema del calcolo delle probabilità. Lynch, il proprietario di Bayesian, si fa ricco sviluppando un software dì cybersicurezza unico al mondo, lo champagne ragionevolmente buono a bordo non sarà sicuramente mancato, secondo me il problema è stato la mancanza di quei benedetti rametti di ulivo.. quel meraviglioso verde che è garanzia di ritorno a casa sani e salvi..


vincent






giovedì 29 febbraio 2024




Le persone hanno malattie diverse. Alcune persone soffrono di incontinenza urinaria. Di altri, che sono inclini a reazioni avventate, si dice che “ L’urina è andata alla testa “. Ma l’attuale presidente della Francia, comandante supremo delle Forze Armate francesi e principe di Andorra, Emmanuel Jean-Michel Frederic Macron, ha avuto due problemi contemporaneamente: in primo luogo probabilmente l’urina lo ha colpito alla testa, e poi si è verificata l’incontinenza verbale.




 Dmitrij Anatol’evič Medvedev, Vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa

domenica 19 novembre 2023




 “ L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore “.



Mario Draghi

lunedì 25 aprile 2022

Gli studenti della scuola più ambita della Silicon Valley non toccano un computer, un iPad o lo smartphone fino alla fine delle medie. La cosa più


curiosa è che questi ragazzi sono in gran parte figli di ingegneri o manager impiegati nelle più famose aziende tecnologiche del mondo, dalla Apple a Google. Gente che vive di computer e gadget, ma è determinata a tenerli il più a lungo possibile fuori dall’esperienza educativa dei propri figli. Questo miracolo, o questo assurdo spreco di risorse, avviene nella Waldorf School of the Peninsula, ed è finito nelle pagine del New York Times. Tutto comincia nella Germania del primo dopoguerra, dove il filosofo Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, si affanna per comunicare la sua visione sociale finalizzata a ricostruire il paese distrutto. Non riesce a farsi capire dai concittadini, però, e attribuisce il fallimento al sistema scolastico, che chiude le menti dei ragazzi. Quindi crea una scuola presso l’azienda di sigarette Wadorf Astoria di Stoccarda. È un istituto che predilige forme di insegnamento aperte, mirate al coinvolgimento emotivo e pratico degli allievi. Il successo è veloce e planetario, al punto che oggi esistono circa mille Waldorf School in una sessantina di paesi. Una di queste sorge a Los Altos, nel cuore della Silicon Valley, e sta rivoluzionando il modo di vedere l’istruzione nell’era digitale. Gli studenti della Waldorf School of the Peninsula non usano computer, ma solo lavagne e gesso. Scrivono su quaderni di carta usando le matite e imparano le frazioni tagliando fette di torta. Lavorano a maglia con lunghi aghi di legno, perché secondo i loro insegnanti aiuta a sviluppare la capacità di risolvere i problemi. Studiano la poesia, ma lo fanno mentre si lanciano dei sacchetti “ bean bag “ perché favoriscono la sincronizzazione tra corpo e cervello. A volte usano il fango come strumento di apprendimento, perché bisogna adoperare anche le mani per diventare persone complete (…..) Tra le persone che l’hanno scelta c’è Alan Eagle, 50 anni, che ha studiato informatica al college di Dortmouth e ora lavora nel reparto comunicazioni di Google, dove scrive discorsi per il ceo Eric Schmidt: “ Io - dice -
 rigetto l’idea che siano necessari supporti tecnologici alle elementari. Il fatto che un iPad possa aiutare i miei figli a leggere o a far meglio le addizioni è ridicolo “.La figlia Andie è in quinta elementare e non sa ancora usare Google: “ Ci sarà tempo per imparare. Li facciamo apposta semplici questi strumenti, perché sia facile usarli. Ma se lavorassi alla Miramax e producessi bei film vietati ai minori, non vorrei che i miei figli li vedessero prima di aver compiuto l’età giusta.


Da un articolo de “ La Stampa “, novembre 2011





venerdì 9 agosto 2019







“ Si è rotto il rapporto di fiducia. Non ci sono le condizioni per andare avanti “



Matteo Salvini

venerdì 17 agosto 2018





Nel 2012 ho pubblicato parte di una mia ricerca fotografica effettuata negli anni '80 sull'incidenza negativa dell'autostrada sul quotidiano vivere accanto e sotto questa opera e l'avevo intitolata " VIVERE SOTTO UNA CUPA MINACCIA ".
Allora mi era costata circa quattro anni di ricerca tra Nervi e Voltri e nelle vallate Bisagno e Polcevera. All'epoca ha avuto un grande successo in molte città italiane e Circoli privati tranne che a Genova, alle istituzioni non era piaciuta. Chissà perché! Ne ripubblico una parte per ricordare che alla fine dopo quasi quarant'anni non è cambiato niente.



Michele Guyot Bourg

un grazie a Marina Ceccarini  per la segnalazione

mercoledì 11 luglio 2018

E ora cosa succederà ai ragazzi?







E ora cosa succederà ai ragazzi? " Appena usciranno dall'ospedale forse non passeranno nemmeno da casa, andranno tutti in un monastero per restarci nove giorni da novizi. Chiederanno l'elemosina e impareranno i sutra del Buddha. Il padre è convinto che sarà il modo migliore di pulire la loro mente dal demone dell'orgoglio di essere ormai celebri ".


Bandit, amico del padre di uno dei ragazzi liberati in Thailandia.




Il governatore della provincia ha dichiarato: " La vicenda dei nostri ragazzi ha mostrato al mondo che cosa significhi lavorare con amore per aiutarsi a vicenda in momenti di preoccupazione collettiva per le sorti dei nostri figli. Speriamo che anche il resto del pianeta si amerà di più ".



lunedì 21 maggio 2018



" Non chiedetemi dove andremo a finire, perché già ci siamo "

Ennio Flaiano


martedì 3 ottobre 2017


Al momento, 59 morti, 527 feriti.
Si parla di corpi, se si dovesse parlare di anime, allora..
Attoniti, teniamo il conto.
Con un'unica, indistruttibile certezza:
che il record viene stabilito solo per essere battuto.

vincent



domenica 20 agosto 2017



.. quello spazio dove nessuno è straniero perché lo sono tutti.


Mario Vargas Llosa



venerdì 24 febbraio 2017


" Chissà perché non abbiamo mai visto librai con tirapugni manifestare contro l'avvento degli eBooks "

Marco Salvati





venerdì 16 dicembre 2016


" Mediaset, azienda patrimonio del paese "
Paolo Gentiloni

" Nessun attacco scomposto a Gentiloni e al Governo "
Silvio Berlusconi

Il Governo, prima di decollare, ha sostituito un' ALA.

vincent





martedì 15 novembre 2016



Steve Bannon, esponente di spicco del " nightmare team " di Donald Trump




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