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sabato 11 giugno 2016



Quando stanca di cacce e di agguati la gatta si stendeva su un fianco, e io amavo sdraiarmi accanto a lei senza ricercarne il contatto o farmi troppo prossima, spoglia del dire e di ogni intenzione o attesa, godevo grazie a lei di una inusuale libertà. Per qualche istante eterno eravamo innamorate e libere e gli occhi socchiusi, i miei, i suoi, sognavano universi invisibili forse tra loro compatibili, nei quali trascendere la condivisa prigionia della magnificenza del travaglio della terra.


Simona Gasparretti





martedì 12 gennaio 2016


Mi gato nunca se
ríe o se lamenta,
siempre está
razonando.


Miguel de Unamuno







giovedì 20 agosto 2015


Tempo dedicato all'orgasmo nell'arco di una vita media lunga 78 anni: 16 ore.
Tempo dedicato alle attività domestiche ( lavare, stirare... ): 9 mesi.
Tempo dedicato a cercare un gatto quando si è nascosto non si sa dove: tempo sprecato. Riapparirà solo quando vuole lui, con un delizioso odore di copertina addosso.


Marina Mander, Il Potere del Miao






sabato 3 gennaio 2015








da Jubilate Agno di Christopher Smart
(.....)
Poiché parlerò adesso del mio gatto Jeoffry.


Poiché è il servo del Dio Vivente
e lo serve tutti i giorni e con diligenza.

Poiché alla prima occhiata
della gloria di Dio ad Oriente
egli lo adora a modo suo.

Poiché ciò viene fatto inarcando
il suo corpo per sette volte
con elegante sveltezza.

Poiché subito dopo egli balza
per acchiappare il muschio,
che è la benedizione di Dio
sulla sua preghiera.

Poiché si rotola per gioco 
per farlo aderire.

Poiché dopo aver compiuto il suo dovere
e aver ricevuto le sue benedizioni
egli comincia a pensare a se stesso.





Poiché egli fa questo in dieci gradi.

Poiché per Prima Cosa controlla che
le zampette anteriori siano pulite.

Poiché per Seconda Cosa scalcia all'indietro
per sgomberare il terreno.

Poiché per Terza Cosa si stiracchia
con le zampe anteriori distese.

Poiché per Quarta Cosa si affila le grinfie
sul legno.

Poiché per Quinta Cosa si lava.

Poiché per Sesta Cosa si rotola
mentre si lava.

Poiché per Settima Cosa si spulcia,
per non essere interrotto durante
la ricognizione.

Poiché per Ottava Cosa si struscia
contro un palo.

Poiché per Nona Cosa guarda in alto
per ricevere istruzioni.

Poiché per Decima Cosa va in cerca 
di cibo.

Poiché dopo aver pensato a Dio e a se stesso
penserà al suo prossimo.




Poiché quando incontra un'altra gatta
la bacia con gentilezza.

Poiché quando prende la sua preda
ci gioca per darle una chance.

Poiché un topo su sette gli sfugge
grazie a questa giocosità.

Poiché una volta finito il lavoro quotidiano
cominciano veramente i suoi affari.

Poiché vigila per il Signore
di notte contro l'avversario.

Poiché contrasta i poteri delle tenebre
con la sua pelle elettrica
e i suoi occhi abbaglianti.

Poiché contrasta il Diavolo,
che è morte, con l'intensità
della propria vita.

Poiché nelle sue orazioni mattutine
egli ama il sole e il sole ama lui.

Poiché è della tribù di Tigre.

Poiché il Gatto Cherubino è un termine
dell'Angelo Tigre.

Poiché ha l'astuzia e il sibilo
d'un serpente, che giustamente
sopprime.

Poiché non compirà distruzione,
se è ben nutrito, né sputerà
se non provocato.

Poiché fa le fusa per gratitudine,
quando Dio gli dice che è un buon
Gatto.

Poiché è uno strumento per insegnare
ai bimbi la benevolenza.

Poiché ogni casa è incompleta
senza di lui e allo spirito manca
una benedizione.




Poiché il Signore diede ordini a Mosè
riguardo ai gatti
quando i Figli di Israele
lasciarono l'Egitto.

Poiché ogni famiglia aveva
un gatto almeno.

Poiché i Gatti Inglesi
sono i migliori d'Europa.

Poiché è il più preciso fra i quadrupedi
nell'uso delle zampe anteriori.

Poiché la sua destrezza nella difesa
è un esempio dell'amore che Dio
nutre per lui straordinario.

Poiché è il più veloce tra le creature
nel cogliere il suo bersaglio.

Poiché è tenace nel suo proposito.

Poiché è un misto di gravità e leggiadria.

Poiché sa che Dio è il suo salvatore.

Poiché non v'è nulla di più dolce
della sua pace quando riposa.

Poiché non v'è nulla di più vivace
della sua vita quando si muove.

Poiché è tra i poveri del Signore
e infatti viene sempre chiamato così
con benevolenza - povero Jeoffry!
povero Jeoffry! il topo t'ha morso
la gola!

Poiché benedico il nome del Signore Gesù
affinché Jeoffry stia meglio.

Poiché lo spirito divino viene
intorno al suo corpo per sostenerlo
nell'essere gatto completamente.





Poiché la sua lingua è oltremodo pura
così che ha in purezza ciò che le manca
in musicalità.

Poiché è docile e capace
di imparare alcune cose.

Poiché sa ristare con gravità,
il che è pazienza in prova.

Poiché sa afferrare e trasportare,
il che è pazienza applicata.

Poiché sa balzare oltre uno stecco,
il che è pazienza positivamente dimostrata.

Poiché sa interrompere la piroetta
a una parola di comando.

Poiché sa balzare da un posto
sopraelevato in petto al suo padrone.

Poiché sa afferrare il tappo
e farlo rotolare ancora.

Poiché è tenuto in odio dagli ipocriti
e dai meschini.

Poiché i primi temono
d'essere scoperti.

Poiché i secondi rifiutano
di averne cura.

Poiché inarca il dorso non appena
si rende conto dell'accaduto.

Poiché è un buon oggetto di riflessione
per chi voglia esprimersi con chiarezza.





Poiché ebbe grande importanza in Egitto
per i suoi segnalati servigi.

Poiché uccise il Ratto Icneumonide
molto pernicioso nei campi.

Poiché le sue orecchie sono così aguzze
che pungono ancora.

Poiché da ciò proviene la svelta
prontezza della sua attenzione.

Poiché accarezzandolo ho scoperto l'elettricità.

Perché ho percepito la luce di Dio
intorno a lui cera e fuoco insieme.

Poiché il fuoco Elettrico è la sostanza spirituale,
che Dio invia dal cielo per sostenere i corpi
e degli uomini e delle bestie.

Poiché Dio lo ha benedetto
nella varietà dei suoi movimenti.

Poiché, benché non sappia volare,
è un arrampicatore eccellente.

Poiché i suoi movimenti sulla faccia della terra
sono più di quelli di ogni altro quadrupede.

Poiché può zampettare a ritmo
di ogni misura musicale.

Poiché sa strisciare.



Christopher Smart, poeta, insegnante di filosofia e retorica.
Scrisse alcune delle sue più belle opere in un carcere per debiti a Londra, dove morì nel 1771.   

  


martedì 23 settembre 2014



Henri Matisse con Minouche




Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.

Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.

Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non son io.



Fernando Pessoa 

lunedì 28 aprile 2014







Gatta che invecchia


I suoi occhi fronteggiano i miei.
A completo agio nel suo stile,
indovina, esorcizza
a fiuto tutti i mutamenti in casa,
nel tempo, e me li esprime
pur con un solo scatto
d'orecchia, con un fremito di coda.
Predice complicanze,
partenze, temporali
con la sua assenza - nascondendosi
dietro l'erica. A volte
vuole ancora giocare come un cucciolo
o cacciare, ma chiude
presto ogni vano moto
nella sua grande quiete
che la contiene tutta
e ingloba la sua specie. Quando, là, avrà la morte,
sarà me che mostrerà mortale.


Michael Hamburger

lunedì 8 luglio 2013







" Il mio gatto fa tutto quello che io vorrei fare 
con meno letteratura".




Ennio Flaiano

sabato 22 giugno 2013








" Se il pesce è la personificazione,
l'essenza stessa del movimento dell'acqua,
allora il gatto è diagramma e modello
della leggerezza dell'aria".



Doris Lessing

martedì 7 maggio 2013



Il Gatto Cosmico, Paul Klee





I Cinesi vedono l'ora nell'occhio dei gatti.
Un giorno un missionario, andando in giro per i sobborghi di Nanchino, si accorse di aver scordato  l'orologio, e chiese a un ragazzetto che ora fosse.
Il monello del celeste impero prima esitò; poi ci pensò su e rispose: "Ve lo dico tra un attimo". Qualche istante dopo ricomparve, reggendo tra le braccia un gatto grosso e robusto, e fissandolo, come si dice, nel bianco degli occhi, affermò senza esitare:" Manca pochissimo a mezzogiorno". Ed era vero.
Per me, se io mi chino sulla bella Féline, - perfetto il suo nome - lei che è insieme il vanto del suo sesso, l'orgoglio del mio cuore e il profumo della mia mente: sempre, di giorno o di notte, nell'abisso dei suoi occhi adorabili, io vedo distintamente l'ora, sempre la stessa, un'ora sconfinata, solenne, grandiosa come lo spazio, non più smembrata in minuti, non in secondi - un'ora immobile, che non è segnata dagli orologi, lieve come un sospiro, veloce come un guizzo di palpebre.
E se qualche sfacciato venisse a turbarmi quando il mio sguardo riposa su quel delizioso quadrante, se qualche Gnomo disonesto e intollerante, un Demone del contrattempo, venisse a dirmi:" Che guardi con tanta attenzione? Che cerchi negli occhi di questo essere? Ci vedi forse l'ora, mortale scialone e infingardo?", io risponderei senza esitare:" Sì, ci vedo l'ora: è l'Eternità!".



Beaudelaire 

domenica 3 febbraio 2013








I gatti sono le tigri dei poveri diavoli



Théophile Gautier

domenica 4 novembre 2012

è una faccenda difficile..




Il nome dei gatti


È una faccenda difficile mettere nome ai gatti;
niente che abbia a che vedere, infatti,
con i soliti giochi di fine settimana.
Potete anche pensare a prima vista,
che io sia matto come un cappellaio,
eppure, a conti fatti,
vi assicuro che un gatto deve avere una lista,
TRE NOMI DIFFERENTI. Prima di tutto quello che in
famiglia
potrà essere usato quotidianamente,
un nome come Pietro, Augusto, o come
Alonzo, Clemente;
come Vittorio o Gionata, oppure Giorgio o Giacomo
Vaniglia-
Tutti nomi sensati per ogni esigenza corrente.
Ma se pensate che abbiano un suono più ameno,
nomi più fantasiosi si possono consigliare:
qualcuno pertinente ai gentiluomini,
altri più adatti invece alle signore:
nomi come Platone o Admeto, Elettra o
Filodemo-
Tutti nomi sensati a scopo familiare.
Ma io vi dico che un gatto ha bisogno di un nome
che sia particolare, e peculiare, più dignitoso;
come potrebbe, altrimenti, mantenere la coda
perpendicolare,
mettere in mostra i baffi o sentirsi orgoglioso?
Nomi di questo genere posso fornirvene un quorum,
nomi come Mustràppola, Tisquàss o Ciprincolta,
come Babalurina o Mostradorum,
nomi che vanno bene soltanto a un gatto per volta.
Comunque gira e rigira manca ancora un nome,
quello che non potete nemmeno indovinare,
né la ricerca umana è in grado di scovare;
ma Il GATTO LO CONOSCE, anche se mai lo confessa.
Quando vedete un gatto in profonda meditazione,
la ragione, credetemi, è sempre la stessa:
ha la mente perduta in rapimento ed in contemplazione
del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
del suo ineffabile effabile
effineffabile
profondo e inscrutabile unico NOME.


T. S. Eliot   trad. R. Sanesi  



venerdì 9 marzo 2012




"Febbraio. La morte di un gatto, per la sua indifferenza, fu due volte sentita da me. Mi ignorò oppure volle nascondersi. Poteva venire, non venne, andò lontano, nel giardino della signora Fierli- e lì lo trovarono morto. Poteva venire da me, e forse mi attese, proprio il giorno che io chiusi la porta del giardino. Questo non posso sopportare- che un essere mi abbia atteso invano. Io Dio, per un altro essere? Io, che non pensavo a lui o se ci pensavo era quasi con la crudele indifferenza di chi non crede alla morte?"

E. Flaiano, disegno di Federico Fellini   

mercoledì 2 novembre 2011

gattità

. ... ma acciambellata com'eri,
regale ed innocente come il tao,
a strapazzarmi l'anima
non ti bastò che un miao.


vincent
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