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domenica 7 dicembre 2025


 


Era il quartiere prezioso, mi hanno spiegato più tardi, il quartiere dell’oro: Manhattan. Ci si entra solo a piedi, come in chiesa. È il bel cuore in Banca del mondo d’oggi. Eppure ci sono di quelli che sputano per terra quando passano. Bisogna essere degli sfrontati. È un quartiere che di oro è pieno, un vero miracolo e si può perfino sentirlo il miracolo attraverso le porte con il suo rumore di dollari che vengono stropicciati, sempre troppo leggero il dollaro, un vero Spirito Santo, più prezioso del sangue. ( …..) Quando i fedeli entrano nella loro Banca, non bisogna credere che si possano servire così a capriccio. Proprio per niente. Parlano a Dollaro mormorandogli delle cose attraverso una piccola grata, si confessano insomma. Poco rumore, lampade morbide, un minuscolo sportello fra alte arcate, è tutto. Non inghiottono l’Ostia. Se la mettono sul cuore.



Louis Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

sabato 29 novembre 2025

domenica 2 marzo 2025




Un banchiere è una persona che ti presta l’ombrello quando c’è il sole e lo rivuole subito quando inizia a piovere.


Mark Twain
 

venerdì 14 giugno 2024

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Quali forze spirituali non sono state necessarie per giungere ad emettere un assegno in America e poterlo pagare in Giappone! In quest’attività sono fluite poderose forze dello spirito. Tali forze dovevano una volta scendere al di sotto della linea del piano fisico, quella che separa il regno spirituale dall’abisso. In realtà l’uomo è già disceso, in un certo senso, nell’abisso, e chi studi il nostro tempo dal punto di vista della scienza dello spirito può vedere dai sintomi più comuni come il fenomeno progredisca di decennio in decennio, come sempre si arrivi ad un certo punto nel quale, invero, l’individualità può ancora ritrovarsi. Se invece in quel punto l’individualità si abbandona, si lascia sprofondare, allora essa si perde, allora l’individualità non si salva per salire ai mondi spirituali.

Questo è dimostrabile persino nelle cose più mondane. Per esempio è dimostrabile nei particolari dell’evoluzione dell’attività bancaria nella seconda metà del secolo XIX. Sarà allora riservato agli storici dell’avvenire il portare a chiarezza che allora è intervenuta una modificazione fondamentale che può essere definita in questo modo: nella vita bancaria a poco a poco l’individuo si è frantumato. - Si dovrà allora mettere in evidenza il momento in cui i quattro Rothschild si sono mossi da Francoforte per andare nel mondo, uno a Vienna, l’altro a Napoli, il terzo a Londra e il quarto a Parigi; come allora tutta l’attività bancaria fosse portata in una sfera personale grazie al talento personale indirizzato a quello scopo. Allora la personalità si impegnava entro il movimento monetario. Oggi si vede tutta l’attività bancaria diventare impersonale. Il capitale passa alle società per azioni e più non viene amministrato da singole persone. Il capitale comincia ad amministrarsi da solo. Abbiamo forze puramente obiettive che amministrano il capitale dall’interno, e già persino forze, sempre all’interno di questo settore, che attirano tutta la volontà dell’individuo in modo che questo diviene impotente. Si può seguire il processo perfino in queste cose più mondane con gli occhi aperti, e si può rilevare dappertutto quanto l’umanità sia discesa ad un bassissimo livello nei confronti dell’individualità. La personalità umana può peraltro salvarsi e risalire di nuovo. Potrà farlo per esempio se, mediante un rafforzamento delle intime forze animiche, apprenderà veramente a poggiare su se stessa, a rendersi indipendente dalle forze obiettive del capitale. Essa però può anche gettarsi in quelle forze, in un certo senso può avviarsi e penetrare nell’abisso, lasciarsi circuire dalle forze attive del capitale.



Rudolf Steiner, ciclo di conferenze sull’Apocalisse, Norimberga 24 giugno 1908

venerdì 3 novembre 2023

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L’idea che l’euro abbia “ fallito “ è pericolosamente ingenua. L’euro sta facendo esattamente quel che il suo padre fondatore - e quel facoltoso 1% che l’ha adottato - previde e pianificò che dovesse fare.

Questo padre fondatore altri non è che l’economista Robert Mundell. L’euro farà davvero il suo lavoro quando la crisi colpirà, mi spiegò Mundell. La soppressione del controllo esercitato dai governi sulla loro moneta impedirà a quei fastidiosi funzionari eletti dal popolo di utilizzare gli strumenti monetari e fiscali keynesiani, per fare uscire il loro paese dalla recessione. 

“ Così la politica monetaria sarà fuori dalla portata dei politici “, egli disse. “ [E] senza una politica fiscale il solo modo per una nazione di conservare l’occupazione è attraverso la riduzione competitiva delle regole di mercato “…

E quando cominciano le crisi, le nazioni economicamente disarmate hanno poco altro da fare, se non spazzare via completamente le regole sociali, privatizzare in massa le industrie statali, tagliare le tasse e buttare lo stato sociale giù per lo scarico.
 

Così scrive il giornalista americano Greg Palast sul Guardian del 26 giugno 2012

Tratto da: L’Altra Europa, Miti, congiure ed enigmi all’ombra dell’unificazione europea

lunedì 8 gennaio 2018


" Vince chi riesce a passare l'uomo nero al compagno al momento giusto "


John Maynard Keynes




venerdì 16 settembre 2016


Un uomo può tenersi la terra finché ha di che mangiare e pagare le tasse; questo può farlo. Sì, può farlo finché un giorno non gli va male un raccolto, e a quel punto deve farsi prestare i soldi da una banca. Ma, vedete, una banca o una società questo non possono farlo, perché non sono creature che respirano aria, che mangiano carne. Respirano profitti; mangiano interessi sul denaro. Se non lo fanno muoiono esattamente come morireste voi senza aria, senza carne. È triste ma è così.


John Steinbeck, Furore







mercoledì 3 agosto 2016


Il nostro ultimo muro è il muro dorato del denaro, e si tratta di un muro fatale. Esso ci taglia fuori dalla vita, dalla vitalità, dal sole vivo e dalla terra viva, come niente altro riesce a fare. Nulla, nemmeno i dogmi più fanatici di una religione ferrea, è in grado di isolarci quanto il denaro dal l'impeto della vita e dell'ispirazione. Stiamo perdendo vitalità: e la stiamo perdendo rapidamente. Se non afferriamo la torcia dell'ispirazione e non gettiamo le nostre borse colme di denaro, la fiamma delle fiamme accenderà i derelitti, ed essi ci consumeranno come vecchi stracci. Stiamo perdendo vitalità, in nome del denaro e della filosofia del denaro. La torcia nelle mani dei derelitti appiccherà il fuoco alle nostre case, e noi vi moriremo come pecore in un recinto in fiamme.


D.H.Lawrence, L'Amore e la vita






lunedì 7 settembre 2015


Quante volte l'abbiamo detto? La Democrazia non è un bene esportabile! 
Ma è un alto dovere morale importarla!
Voglio dire importare, della Democrazia, ciò che presso di noi sta impallidendo: la voglia, la spinta vitale.Quello stesso sentimento che gli uomini grigi degli apparati si ingegnano di impoverire.
Per nostra fortuna, nulla ancora possiamo contro le leggi della fisica.
Cosa c'entra? C'entra, perché secondo il principio dei vasi comunicanti il vuoto attira sempre un pieno.
È contro questo principio che combattono i vari demagoghi del populismo sedicente " cristiano ".
È per questo che perderanno.

vincent




martedì 14 luglio 2015



Artisti, scrittori e scienziati erano, nei primi anni del Novecento, un po' come la generazione Erasmus d'oggi. Viaggiavano, si scambiavano e si rubavano idee, diventavano amici e si scrivevano pur parlando lingue diverse. Si sentivano europei, prima che italiani, francesi o tedeschi. Poi la luce si è spenta di colpo, le comunicazioni si sono interrotte, ed eccoli su trincee opposte, a massacrarsi a vicenda. In questi giorni, quando leggo sui giornali, sui blog o sui social, giornalisti e intellettuali anche autorevoli rispolverare le comode figurine del crucco ottuso e prepotente o, all'opposto, del greco levantino e scansafatiche, ho l'impressione che quell'incubo potrebbe ritornare, cento anni dopo, sotto altra forma: senza armi, magari, se non quelle della finanza e della demagogia, ma comunque un bagno di sangue. 

Riccardo Chiaberse











sabato 20 giugno 2015


" Il denaro non vuole mai morire, ha dentro la menzogna della propria pretesa di eternità e, più ancora, della pretesa di moltiplicare da sé se stesso" 


Giuseppe Leonelli





lunedì 30 marzo 2015


L'economia non è che una maschera ( che spesso non nasconde che polvere e morte ); nel midollo etico è la vera forza.


Guido Ceronetti





domenica 17 novembre 2013







" Dire che lo scopo dell'attività umana è quello di accumulare sempre più profitti
è come dire che mangiamo per diventare sempre più grassi".



Vincenzo Ruggiero  

giovedì 26 settembre 2013







Che in tutto fra tutte suprema sia



Che in tutto fra tutte suprema sia
la legge del mercato, che a lei deva
subordinarsi restando utopia
per sempre tutto quello che solleva

l'uomo da se stesso sembra alla mia
mente quasi incredibile. Ma alleva
menti per crederci l'economia
trionfante, fa che ciascuna s'imbeva

di quel credo miserabile e creda
a esso fieramente come al più santo
vangelo; e non ha scampo chi rimpianto

dell'altro s'ostina finché non ceda
di schianto il cuore a provare e di noia
trema dove per gli altri è ottusa gioia. 



Giovanni Raboni   






giovedì 1 agosto 2013







Dialogo tra banconote



La banconota da 5000 cruzeiros era preoccupata. Avevano annunciato da lì a poco la sua entrata in circolazione, e già molti giorni erano passati senza che l'avessero ritirata dal deposito. Nel deposito le arriva lo zunzum che le cose continuamente salgono di prezzo e le banconote calano di valore. Seppure le cifre restano le stesse, ogni giorno sono il segno di una realtà sempre più piccola. Quando arriverà il mio turno di circolare - temeva la banconota da 5000 - quanto varranno i miei 5000? Al momento di essere stampata, si era sentita tutta gagliarda, piena di capricci per la testa. Avrebbe soppiantato le colleghine, dando loro la vera e propria idea della grandezza. Ma fino ad ora niente, e la banconota si inquietava: " Quando vedo il cruzeiro di metallo passare dalla grandezza di una medaglia di cioccolato a quella di un bottone di manica di camicia ( e domani arriverà forse a quella di un semino di mandarino ), sento che il mio futuro non sarà dolce per niente. Sto per ridurmi alle proporzioni di un biglietto di omnibus, fatta di carta, e servirò per pagare un giro su un autobus circolare. Tutt'al più".
Era così triste quando le apparve, ancora in forma di nebbia futura, il progetto della banconota da 5 milioni, con l'effigie della testa rivolta in basso, e le sussurrò: " Sorellina, dopo di me verrà la cedola da 5 trilioni, e così via, poiché infinito è il numero dei numeri. Finché un giorno l'uomo si stancherà di scrivere sulla carta grandezze che sono insignificanze, e si metterà a scrivere insignificanze che valgono grandezze. Prevedo già all'orizzonte la meravigliosa banconota zero, che ci riassumerà tutte e raggiungerà il massimo valore metafisico".



Carlos Drummond de Andrade    





sabato 13 luglio 2013



" Andiamo particolarmente fieri"- spiegano dagli uffici di Banca Etica- " dell'esito del prestito concesso ad una quarantenne nigeriana in Italia da tempo, invalida al 50% per una poliomielite e mamma di un bambino di 8 anni. Chiedeva 5000 euro per aprire un call center a Santa Croce. Operazione riuscita, il prestito è rientrato".




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