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..per non dimenticare.
Una nota a margine di questi 1,25 minuti che somigliano ad una rasoiata: nell’arco di tempo della pandemia, quando alle sei di sera risuonavano i lugubri rintocchi dei comunicati del CTS ( comitato-tecnico-scientifico, da scrivere in minuscolo), mai una volta ebbi ad ascoltare da questi criminali un accenno qualsiasi sulla capitale importanza per noi umani del nostro sistema immunitario. Adesso, nel 2025, decidono di accendere i fari: lo fanno nel nostro interesse?
Eterna gratitudine alla dott.ssa Barbara Balanzoni, guerriera instancabile che ha il merito di tenerci svegli!
Tutti quelli cui piace andare senza perdere troppo tempo al cuore del problema possono ascoltare questa nobile chiacchierata tra amici dal minuto 46,38.
Solo una cosa, ma di capitale importanza, sento il dovere di dire a Roger Waters: il Dio nel quale non crede dichiarandosi “ ateo “, la sostanza del divino che disconosce altro non è se non “ Amore e Verità “, e allora che senso ha dichiararsi “ ateo “ e allo stesso tempo “ combattente per amore e verità “?.
Ma possiamo provare a trovare una soluzione. Credo che il suo ateismo abbia solide fondamenta nel rifiuto ad accettare passivamente una legge morale che si desidera invece far sorgere dalla propria ricerca interiore. Tutti noi abbiamo nell’anima l’immagine di Mosè che scende dal Sinai con le tavole della legge.
Ecco, nel frattempo molto è cambiato, perché ogni singola anima umana è diventata un roveto ardente e gli uomini che hanno maturato il desiderio di essere testimoni di “ Amore e Verità “ giustamente pretendono che Amore e Verità diventino il fine del loro percorso individuale.
E poiché ad essere un roveto ardente ormai è il loro cuore, nessuno di loro potrà in futuro dichiararsi “ ateo “. Propongo per la parola ateo una nuova traduzione: ateo: dal cuore di pietra.
vincent
Il primo ministro inglese cacciato dal proprietario di un pub che lo accusa di complicità con il genocidio del popolo palestinese a Gaza.
Il NO!! Che il giudice Ferdinando Imposimato pronuncia in questa intervista riguarda il referendum Renzi - Boschi del 2016 che ebbe un’affluenza del 65%. Vinsero i NO con una percentuale che sfiorò il 60%. A cosa serve ricordare tutto ciò? Forse a maturare il convincimento che vincere o perdere referendum o elezioni non ha nessuna influenza sull’agenda del basso impero che governa. Oggi, a nove anni da quella “vittoria “, il nostro parlamento vota per destinare il 5% della ricchezza generata in un anno dal lavoro di tutti all’acquisto di strumenti di morte. Qualcuno ci ha chiesto se siamo d’accordo?
Vincent