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giovedì 4 dicembre 2025


 



Particolarmente la domanda: “ Chi agisce? “ merita la massima attenzione. Per la società, è vero, il COSA dell’azione ha in un primo momento importanza massima, poiché ha evidenza immediata. A lunga scadenza però anche il giusto agire in mano all’uomo sbagliato avrà effetti nefasti. Chi sa vedere lontano, si farà altrettanto poco abbagliare dall’agire giusto della persona sbagliata quanto dall’agire sbagliato della persona giusta. Per questa ragione il medico delle anime dirige la sua attenzione non al COSA, ma bensì al COME dell’azione, perché in esso è compresa l’essenza della persona che agisce.



Carl Gustav Jung

giovedì 3 aprile 2025

 




“ , il fatto è che l’Europa per nascere ha bisogno di una forte tensione russo-americana, e non della distensione, così come per consolidarsi essa avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica, da saper fare al momento buono”.


Dal diario di Altiero Spinelli, 12 aprile 1953



Nel ‘53 avevo 5 anni, e me la ricordo bene la “ forte tensione russo-americana “ che gli adulti chiamavano guerra fredda. Dopo però sempre loro, i papà e le mamme che ci prendevano la manina per attraversare la strada, ci hanno spiegato che gli Stati Europei, dopo aver attraversato la miseria di due guerre rovinose, avevano deciso di unire le loro forze per evitarne una terza magari definitiva. Bene, l’uomo nella foto sopra nel ‘53 apriva il suo diario e ci scriveva senza giri di parole che l’Unione Europea per “ consolidarsi “ avrebbe avuto bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica. La stessa Unione Sovietica che nel ‘53 stava ancora celebrando e piangendo 28 milioni di morti! Ma morti per cosa? Morti per arrestare l’avanzata del nazifascismo tedesco e italiano. 

Ma torniamo al nostro tempo. Leggo che le principali fabbriche tedesche di auto, visto il flop totale dell’elettrico-Green, si dichiarano pronte alla ristrutturazione per produrre armi, la commissaria deve solo continuare a fare ciò che le è più congeniale dal momento che ha da poco finito di piazzare nel mercato mondiale l’arma coronavirus. In definitiva, stiamo armando la Germania per impossessarsi e rapinare definitivamente quel territorio sterminato che è la Russia. O Altiero Spinelli aveva la sfera di cristallo, o più semplicemente riceveva informazioni e ordini da gente addetta ai lavori. Ma c’è un ma: l’unica cosa che non poteva né avrebbe potuto prevedere è che quel nemico ideale che si chiamava Unione Sovietica nel frattempo è collassato. Adesso dall’altra parte della trincea c’è la Russia, e la Russia, se ne dovranno fare una ragione, é Europa! Questo vuol dire in pratica che l’Unione Europea per “ consolidarsi “ dovrà distruggere l’Europa. Ma non mi risulta che Zeus in quel lontano giorno fatale si sia innamorato di una principessa Unione Europea, se la memoria non mi tradisce il suo nome era Europa.


vincent 








lunedì 15 aprile 2024





 Solo un pensiero potente, cioè un pensiero articolante se stesso non asservito alla oggettività fisica epperò agli istinti, è libero e come tale può penetrare la fenomenologia fisica: può penetrare la corrente del destino, cioè la corrente della necessità, congiungere il flusso del passato con quello dell’avvenire, realizzare l’accordo tra libertà e karma. Ma questo pensiero potente, ove effettivamente ci sia e volga ad espressione obiettiva, trova contro di sé le forze del passato, l’anima razionale dominante mediante il mentale collettivo, o il potere numerico della generalità umana: esige perciò il sacrificio di chi lo porta in dono all’umanità. (…..l) Vi sono uomini che debbono venire assassinati, perché hanno pensato pensieri diversi da quelli dominanti la loro epoca: uomini socialmente grandiosi, ma ritenuti pericolosi perché portatori di pensieri nuovi, esigenti movimento nuovo dello Spirito. Quando l’umanità teme determinati pensieri, è segno che è priva di pensiero vero. In effetto il pensiero vero, o pensiero libero, non ha nulla da temere da un pensiero diverso, perché un pensiero diverso da quello vero è il pensiero falso.



Massimo Scaligero, Reincarnazione e Karma

domenica 7 gennaio 2024





 Quando una parola è definita adeguatamente ci aiuta a cogliere una realtà concreta, un obiettivo concreto o un metodo di attività. Chiarire il pensiero, screditare le parole intrinsecamente prive di significato e definire l’uso di altre attraverso un’analisi precisa: fare questo, per quanto possa sembrare strano, potrebbe essere un modo per salvare vite umane.



Simone Weil, 1937

martedì 28 novembre 2023





 Vedo il compito degli Ebrei nello sradicare il nazionalismo in tutti i Paesi. Per questo rifiuto anche il nazionalismo ebraico: dopo aver solcato il mondo per duemila anni con il nostro sangue e le nostre idee, non possiamo nuovamente limitarci, per diventare una nazioncina in un cantuccio arabo. Il nostro spirito è spirito del mondo.


Stefan Zweig

venerdì 2 giugno 2023

2 giugno 1992






 È il 2 giugno 1992. Porto di Civitavecchia. Nella piazza è presente una statua eretta a ricordo di Giuseppe Garibaldi. Lì l’eroe dei due mondi andò per curarsi l’artrite nel mese di agosto del 1875. Dopo poco più di cento anni, lo yacht reale proveniente dalla Gran Bretagna, con a bordo la regina d’Inghilterra, approda sulla stessa riva, apparentemente per medicare dolori questa volta insorti nell’Italia ora inserita nella nascente nuova Europa.

“ Si tratta di convincere gli italiani della bontà delle privatizzazioni. “Questo è il messaggio che viene trasmesso dagli altolocati passeggeri dell’imbarcazione, essenzialmente di origine angloamericana e di una specifica cultura denominata “ Washington Consensus “. È un’imbarcazione vecchiotta, ma è pur sempre il panfilo Britannia, che appartiene alla regina Elisabetta II di Inghilterra, Her Majesty’s Yacht Britannia. Utilizzato per il trasporto dei membri della famiglia, da Carlo e Diana e nella guerra civile ad Aden per l’evacuazione di mille rifugiati. Il 2 giugno 1992 i rifugiati che salgono a bordo appaiono essere i banchieri italiani, economisti, politici, colpiti dagli eventi dell’epoca. (…..)  Da questo preciso momento sembra che ci perseguiti un turbinio di eventi che, associato alle stragi di Sicilia e poi d’Italia e a Mani Pulite, cancella l’Italia dalla Prima Repubblica. Quello che, a un livello più globale, avrebbe dovuto rappresentare il “ processo di integrazione europea “ si traduce in una sostanziale iniziativa antieuropea che spalanca le porte dell’Europa alla globalizzazione pro-americana.

Nel marzo del 1993 verrà tenuto, a Washington, un incontro della Trilateral Commision che proporrà la “ controlled disintegration “, ovvero la disintegrazione controllata dell’economia mondiale. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato affiderà alle tre banche Merril Lynch, Goldman Sachs, Salomon Brothers l’incarico di (s)vendere il patrimonio dell’Italia grazie a ripetute svalutazioni della lira innescate dalle banche di Londra.



Carlo Palermo, La Bestia

lunedì 19 agosto 2019

Pasolini, ancora sul Vangelo - Elogio della vecchiaia






Chissà se riconsegnando la televisione al bianco e nero si potrebbe riottenere dagli ospiti di una trasmissione " culturale " questa antica gentilezza, questo rispetto per la parola, e più di tutto l'ascolto, questo educato ascolto delle ragioni dell' altro..


vincent

venerdì 2 agosto 2019







Il 1910 fu l’anno del passaggio della cometa di Halley. Ricorderò brevemente che la cometa era già apparsa in cielo nel 1835, l’anno di nascita di Mark Twain. Mark Twain disse che non sarebbe morto finché quella luce, quella polvere scintillante, non fosse ricomparsa in cielo; e così fu: nel 1910 la cometa di Halley tornò e Mark Twain morì.



Jorge Luis Borges, Il Tango

martedì 29 gennaio 2019






Quando mio padre vendette la casa in Rutgers Street, disse lui, la vendette a una famiglia italiana.
- Davvero? Quanto prese? Che anno era?
- Io sono nato nel 1901, loro hanno traslocato in Rutgers Street nel 1902, ci abbiamo abitato per 14 anni, dunque deve essere stata venduta nel 1916. Seimila dollari, ecco quanto prese. L’italiano pagò in nichelini, decini e quarti di dollaro. Ci volle una settimana per contarli.



Philips Roth, Patrimonio 

mercoledì 17 gennaio 2018


" Quando fra mille anni gli storici dell'arte si interrogheranno sullo stile architettonico in voga tra novecento e duemila, la risposta non lascerà scampo: l'abusivismo adilizio ".


Roberto Alajmo, Palermo è una cipolla



lunedì 6 novembre 2017


In un foglietto isolato, non databile, oggi alla biblioteca Jaques Doucet, Baudelaire ha raccontato il crollo di un immensa torre, che un giorno si sarebbe chiamata grattacielo. Provava un senso di impotenza perché non riusciva a trasmettere la notizia alla " gente ", alle " nazioni ". Così doveva contentarsi di sussurrarla ai " più intelligenti ". Ma anche il sussurro dovette aspettare più di un secolo per essere stampato. E nessuno lo notò. Le " nazioni " non fecero in tempo ad accorgersi di che cosa li attendeva. Era tutto accaduto in sogno, in uno di quei sogni a cui Baudelaire era avvezzo: quelli che danno voglia di non dormire più:
" Sintomi di rovina. Edifici immensi. Numerosi, uno sull'altro, appartamenti, camere, templi, gallerie, scale, budelli, belvedere, lanterne, fontane, statue. - Fenditure, crepe. Umidità che proviene da una cisterna situata vicino al cielo. - Come avvertire la gente, le nazioni - ? avvertiamo in un orecchio i più intelligenti. In cima, una colonna cede e le due estremità si spostano. Ancora non è crollato nulla. Non riesco più a ritrovare l'uscita. Scendo, poi risalgo. Una torre labirinto. Non sono mai riuscito a uscire. Abito per sempre un edificio che sta per crollare, un edificio intaccato da una malattia segreta. - Calcolo, dentro di me, per divertirmi, se una massa così prodigiosa di pietre, marmi, statue, muri che stanno per cozzare fra loro saranno molto imbrattati dalla gran quantità di materia cerebrale, di carne umana e di ossa sbriciolate ".
Quando la " notizia " di questo sogno giunse alle " nazioni ", tutto corrispondeva, con una sola aggiunta: le torri erano due - e gemelle.


Roberto Calasso, L'innominabile attuale




lunedì 7 agosto 2017


Fu a Vincennes. È fiera, ma si lascia legare al palo docilmente. I due dragoni le fanno un nodo finto, come le comparse in un dramma a lieto fine. Potrebbe liberarsi facilmente ma non lo fa. Tiene alla Storia, mica al teatro. Rifiuta di farsi bendare gli occhi. Vuole vedere l'alba. Al comandante del plotone di esecuzione dice: " Non è per niente che Mata Hari vuol dire Luce del Mattino ". Sente la musica del fuoco. Non sentirà, per sua fortuna, la tromba degli zuavi che attacca sbadigliando una stonata marcia funebre. È il 15 ottobre del 1917. Dieci mesi prima, quando erano venuti ad arrestarla nella sua camera d'albergo dalla vasca da bagno era uscita nuda, nata per sbalordire quei semplici gendarmi. Già. È andata a letto con tutti gli uomini, con principi e milionari, con Céline e Marinetti, ma ha amato solo gli ufficiali. " Preferisco essere l'amante di un ufficiale povero che l'amante di un banchiere ricco ". Le piacciono i soldi e fare l'amore senza pensare ai soldi.
Sospettata di spionaggio, aveva subìto un curioso processo, in cui l'aula del tribunale era la ribalta di un teatro e le prove della sua colpevolezza fantasiose come la sua vita ( trentadue anni più tardi, il procuratore Mornet, che aveva sottoscritto la condanna a morte, avrebbe dichiarato alla radio: " Non c'era di che frustare un gatto " ). Nemico della frivolezza, il nuovo secolo aveva giudicato e giustiziato non lei, ma quell'Epoca che continuiamo a chiamare Bella.

Tratto da: Falene, 237 vite quasi perfette di Eugenio Baroncelli

Nella foto, Margaretha Geertruida Zelle detta Mata Hari il giorno prima dell'esecuzione.





venerdì 24 giugno 2016


Quando il 6 maggio del 1994 la Regina Elisabetta e il presidente Mitterand inaugurarono l'Eurotunnel sotto la Manica un titolo spiritoso del Times riassunse così la paura dell'omologazione: " Mamma mia che puzza d'aglio ".


Francesco Merlo






venerdì 23 ottobre 2015



" Quello che più ci ha offeso è stato l'assassinio premeditato delle nostre città, dei nostri villaggi, delle nostre campagne, perfino del nostro paesaggio. Voi lo sapete che in Italia ogni borgo, ogni svolto di strada, ogni collina ha un volto come quello di una persona viva: non vi è curva di poggi o campanile di pieve che non si affacci nel nostro cuore col nome di un poeta o di un pittore, col ricordo di un evento storico che conta per noi quanto le gioie e i lutti della nostra famiglia ".


Dal discorso di Piero Calamandrei per la riapertura dell'Università di Firenze, 1944







martedì 20 gennaio 2015

martedì 23 dicembre 2014

Non è vero che tutto va a finire irrimediabilmente nel frullatore del tempo. Questa locandina, ve lo assicuro, stava sulla vetrina di un negozio di Firenze il 19 dicembre 2014! Appartiene all'epoca dei calendarietti profumati dei barbieri e proietta quella sua dimensione spazio-temporale nel presente digitalizzato senza accusare il minimo complesso di inadeguatezza.
Anzi, quasi quasi ti convinci che per la pettinatura Marge Simpson si ispira da sempre a Moira.

vincent



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