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sabato 19 novembre 2022


 



Voi Italiani dovete mantenere aperte le vostre frontiere - essendo parte dell’Unione Europea, cosa così importante - con la Germania, la Francia e con tutti gli altri Paesi.  Ma allo stesso tempo, preservando la vostra identità di italiani, che per secoli vi è stata così cara. Voglio darvi giusto qualche idea, come amico, perché sono stato in questo vostro Paese tanta volte e l’Italia mi è molto cara. La prima cosa che devo dire è questa: voi dovete prendere un’iniziativa che non sia solo connessa all’Europa, che non debba per forza dipendere dai due Paesi più potenti - o forse solo uno: la Germania. La Germania oggi è il centro del mondo libero e il centro dell’Europa. Io voglio suggerirvi che l’Italia si rivolga un po’ più a Sud, che si faccia promotrice, badate bene, come leader, non come partner, della questione di una identità mediterranea. Questo è un compito che voi Italiani dovete organizzare e portare a termine, perché porterà molti benefici non solo a voi, ma anche a tutti gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo, i Paesi Arabi, l’Egitto, la Turchia, Israele e la Palestina: perché anche noi siamo popolazioni mediterranee. Questo è l’ambiente geografico che voi, come italiani, potete assumervi come vostra missione, senza la Francia, senza la Germania, senza l’Europa dell’Est. E creare la vostra identità attraverso questa idea.



Abraham Yehoshua


mercoledì 11 marzo 2020








La polmonite si manifesta con febbre alta e difficoltà di respiro, non si accompagna al classico raffreddore. Potreste avere la sensazione di annegare.
In questo caso rivolgetevi immediatamente al medico.




Dott.ssa Livia Rota Vender, ematologa

giovedì 17 gennaio 2013

sposalizio dei femmenielli a Torre Annunziata





" Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri.
I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all'ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili ed incorruttibili"  



P. P. Pasolini

lunedì 3 dicembre 2012







" Sui mucchi di rovine della chiesa sedevano una dozzina di donne, tremando nei loro cenci. Non piangevano, non parlavano, stavano lì con le teste chine e gli occhi socchiusi. (.....) Detti un piccolo panino, tolto dal mio tascapane, alla donna che mi stava accanto con un bambino in grembo. Lo afferrò senza dir parola, trasse subito di tasca un'arancia, me la porse, staccò con un morso un pezzetto del panino per metterlo in bocca alla donna dietro di sé che stava per diventare madre, e cominciò a divorare voracemente il resto come un animale affamato. Mi raccontò con voce bassa e monotona che lei, con il bambino al petto, si era salvata non sapeva come, quando la casa era crollata con la prima " staccata"; che aveva lavorato fino all'indomani per cercar di tirar fuori gli altri due suoi bambini e il loro padre dalle rovine: aveva sentito i loro gemiti finché non s'era fatto giorno. Poi era venuta un'altra " staccata" e tutto fu silenzio. Aveva un brutto taglio sulla fronte, ma la sua "creatura" era completamente salva, grazie a Dio. Mentre parlava dava da poppare al bimbo, un magnifico maschio, completamente nudo, forte come Ercole bambino, niente affatto disturbato da quanto era successo. Nel cestino accanto a lei un altro bambino dormiva sotto qualche fuscello di paglia marcia: l'aveva raccolto per la strada, nessuno sapeva di chi fosse. Mentre mi alzavo per andarmene, il bambino senza madre cominciò a piagnucolare; essa lo strappò dal cestino e lo mise all'altro seno. Guardai l'umile contadina dalle membra forti e dal petto largo con i due splendidi bambini che poppavano vigorosamente ai suoi seni e ad un tratto ricordai il suo nome. Era la Demetra della Magna Grecia, dove era nata, la Magna Mater dei Romani. Era Madre Natura: dal suo largo petto correva, come una volta, il fiume della vita sopra le fosse dei centomila morti. O Morte, dov'è la tua spada? O Tomba, dov'è la tua vittoria?"




Axel Munthe, che nel 1908 fu tra i volontari che accorsero a prestare aiuto alla popolazione dopo il terremoto di Messina.








    





giovedì 15 novembre 2012






" ..L'Atlantico o il Pacifico sono i mari delle distanze,
il Mediterraneo è il mare della vicinanza".


P. Matvejevic

venerdì 9 novembre 2012

Anton Webern - Passacaglia per orchestra Op. 1 - Egon Schiele





Dedicata a tutti i cristi-fuggiaschi-naufraghi-clandestini-disperati-mai approdati
alle dolci rive del Mediterraneo.
Perché è loro che dipingerebbe un Egon Schiele contemporaneo.



vincent   

martedì 6 novembre 2012

Jordi Savall, M. Figueras - Noumi noumi yaldati (Mare Nostrum)



da: Mare Nostrum, dialoghi di musiche cristiane, musulmane ed ebraiche intorno al Mediterraneo



" Il Mediterraneo non è solo geografia.
I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali né nazionali: somigliano al cerchio di gesso che continua ad essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono. Ricordiamoci che lungo le coste del Mediterraneo passava la via della seta, s'incrociavano la via del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, dell'ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell'arte e della scienza.
Gli empori ellenici erano ad un tempo mercati e ambasciate. Lungo le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le religioni. 
Sul Mediterraneo è stata concepita l'Europa".


Predrag Matvejevic   






lunedì 30 gennaio 2012




" Napoli è una Pompei che non è mai stata sepolta, non è una città, è un mondo.
Il mondo antico, precristiano, rimasto intatto alla superficie del mondo moderno."

                                                              C. Malaparte, La Pelle

domenica 1 gennaio 2012

stanzealgenio



Vorrei contribuire con questa segnalazione alla scoperta di un luogo dove la passione si è trasformata in amore. Il risultato:
                                                              casa museo stanzealgenio
                                                          via Garibaldi,11 Palermo, Sicilia  
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