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lunedì 2 dicembre 2024







Rivolgo lo sguardo alle scuole e alle università d’Europa
e lì contemplo il telaio di Locke, la cui trama infuria spaventosa,
lavata dalle ruote idrauliche di Newton, nero il tessuto 
in pesanti ghirlande si piega su ogni nazione;
vedo crudeli opere di molte ruote, ruota senza ruota, con ingranaggi tirannici
che si muovono in costrizione una con l’altra: non come quelle nell’Eden:
che ruota dentro ruota in libertà ruotano in armonia e pace.

Estratto da: Gerusalemme di William Blake

martedì 23 luglio 2024


 



“ Il giorno che mi son messo a costruire una casa, non credevo che avrei disegnato un ritratto di me stesso. Il migliore di quanti non abbia disegnati finora in letteratura. “


Curzio Malaparte

martedì 12 marzo 2024








 “ Questa donna non è che la continuazione dell’uomo con altri mezzi “


vincent von Clausevitz

sabato 3 ottobre 2020


Gassire disse: " Che cosa posso fare io? "
Il fabbro disse: " Questo è un legno. Non può cantare se non ha un cuore.
Il cuore glielo devi dare tu. "


da: " Il liuto di Gassire ", leggenda africana


scultura lignea di Franca Ghitti 


 

 

martedì 16 ottobre 2018

solo il tempo di dire la verità..






Il jazz è l'arte del qui e ora. I musicisti anticipano il futuro per organizzare il presente nel momento in cui diventa memoria. Di noi si dice che suoniamo, ma in realtà evochiamo ricordi. Inseriamo una nuova mitologia, tratta dal nostro comune patrimonio umano, nell'intensità di ogni attimo fuggente. I fiati riempiono lo spazio al centro con sequenze di melodie improvvisate, mentre l'accompagnamento di batteria e contrabbasso crea lo spazio stesso. È il continuum spazio-temporale. L'altalena di batteria e contrabbasso si chiama swing, ma sul palco, è definita con grande rispetto " il tempo ". Dinamico e flessibile ma imperturbabile e spietato , " il tempo " è l'avanguardia della nostra realtà. Ed è molto semplice. O tieni il tempo... o sei fuori tempo.. Ogni attimo è un'istantanea di possibilità e di situazioni, di trattative e conclusioni... e mentire non è contemplato... c'è solo il tempo di dire la verità. Assieme passiamo dall'ideazione all'esecuzione, alla velocità dell'istinto. Il possibile accade, il presente vive, il passato è per sempre.



Wynton Marsalis, introduzione a " Jazz ", libro di immagini del fotografo Arthur Elgort 

giovedì 27 aprile 2017


" Ho scoperto un nuovo tipo di matita, la migliore che io abbia mai avuto. Si chiamano Blackwing, e davvero planano sulla carta."

John Steinbeck




sabato 20 settembre 2014

Mi riconosci - Omaggio ad Antonio Tabucchi




Se l'ignoranza fosse un vuoto, sarebbe facile riempirlo di cose, di cultura, di civiltà.
Ma l'ignoranza è un pieno, un muro. 
E i muri si possono solo abbattere.
Oppure scavalcare.


Antonio Tabucchi

martedì 18 marzo 2014

il libro è un organo di senso..





" Il libro non è qualcosa che deve essere letto, è un oggetto che ascolta. Siamo noi lettori che parliamo con lui. Il libro è qualcosa che mettiamo contro un orecchio per udire il rumore del mondo".


Antonio Lobo Antunes







dedicato a Marilia,
anima e cuore pensante della libreria " Casa del Libro" di Siracusa.
Il luogo perfetto per capire quello che ci viene sottratto tutte le volte che entriamo in un Feltrinelli o un Mondadori multicenter.


 vincent

sabato 8 giugno 2013








Nella cittadina di Sapanza ( Romania ) cé uno dei cimiteri più allegri che abbia mai visto in vita mia ( l'altro è sulle Ande peruviane ). Un ebanista locale, Ion Stan Patras, anche poeta popolare e pittore naïf, negli anni trenta cominciò a costruire per gli abitanti del villaggio le croci in legno con una larga base sulla quale era dipinta a colori sgargianti l'immagine del defunto ritratto nell'attività che aveva svolto in vita ( ad esempio una donna al telaio, un contadino che sta zappando, il medico, il musicista della banda eccetera ). Un patto segreto legava le persone che " ordinavano" la propria futura tomba e l'ebanista, alla morte del quale la continuazione del lavoro fu lasciata ad un altro ebanista, Dumitru Pop: in una busta sigillata il committente affidava all'artista il riassunto della propria vita.
C'è il postino che si scusa di aver perduto qualche lettera da consegnare: è che l'osteria lo attraeva un po' troppo, e la grappa da quelle parti è molto buona, spera di essere compreso e perdonato. C'è il funzionario comunale dalla vita irreprensibile che confessa di essersi lasciato attrarre da un localino di ragazze allegre della città vicina. E la moglie del funzionario, che per ingannare le malinconiche serate in cui il marito diceva di avere i suoi impegni professionali, invitava per il caffè un amico d'infanzia che le fu amico anche in età matura. Insomma: la vita.



Antonio Tabucchi           

venerdì 11 gennaio 2013










.. e poi, la ragione del mio Pontormo, che nacque a due passi da Empoli e andò a dipingere nella campagna di Prato, a Poggio a Caiano e, soprattutto, a Carmignano dove, se uno entra nella pieve di S. Michele, non sa se le donne della gran tavola del secondo altare di destra siano Maria e Elisabetta che si incontrano con due accompagnatrici o siano, invece, quattro forme di vetro soffiato che inventano, in un gonfiarsi di vesti e di veli, la danza allegorica della divina gravidanza.



Luigi Testaferrata

domenica 25 novembre 2012





Un pomeriggio del luglio1962, l'avvocato Raffaello De Ruggieri si imbatte in un anziano contadino che cammina trafelato con sulle spalle un radiatore. Bloccata l'auto e sistemato il fardello nel bagagliaio, ripartono insieme. Il nostro avvocato, grande estimatore d'arte rupestre, a quel tempo è totalmente preso dall'idea di localizzare  la chiesa di S. Lucia al Bradano; prova a ricavarne qualche notizia dall'ospite che però, scusandosi, non è in grado di aiutarlo. Il viaggio continua e, poco prima di Matera, il contadino interrompe il silenzio per dire che, in effetti, quando aveva dieci anni e faceva il pastore, gli era capitato di dormire con il gregge in una grotta " protetto" dagli occhi spalancati degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Arrivati a destinazione, l'avvocato saluta il compagno di viaggio, dimenticando di annotare da qualche parte nome e indirizzo. Ma non il suo racconto.
Nel pomeriggio del primo maggio del 1963, con un amico, la sorella e l'attuale moglie, partono in esplorazione. Percorrono il torrente Gravina e, intravisto l'accesso di alcune grotte, i due amici, con le ali ai piedi, lasciano indietro le due donne che li troveranno, nella grotta principale, distesi a terra e abbracciati.. travolti dalla felicità e lo stupore.



per scoprire la ragione di tanta meraviglia, non c'è altro modo che visitare la Cripta del Peccato Originale. info: Fondazione Zétema, Recinto Cavone, 5  75100 Matera
tel. 0835 336439




 
  



      
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