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lunedì 15 dicembre 2025
venerdì 26 luglio 2019
giovedì 5 luglio 2018
L'idolo certamente fallirà, ma non subito: per un po' esso garantirà al soggetto un certo sostegno, una qualche stabilità, alimentando così la sua illusione di un presente finalmente sempre presente.
Silvano Petrosino, L'idolo
mercoledì 7 marzo 2018
martedì 20 febbraio 2018
" Nella vita siate regolari e ordinati, così da poter essere violenti e originali nel vostro lavoro "
Gustave Flaubert
martedì 10 ottobre 2017
Non bisogna avere che relazioni superficiali con chi respinge agli e cipolle, perché si tratta di caratteri incapaci di profondità.
Guido Ceronetti
sabato 8 luglio 2017
sabato 18 marzo 2017
Non abituarsi mai alla violenza indicibile.
Essere pienamente vivi nel nostro mondo così com'è.
Mettersi vicino a coloro per i quali questo mondo è diventato intollerabile e ascoltarli.
L'unico sogno che vale la pena di vivere è vivere finché si è vivi e morire solo quando si è morti.
Cosa significa esattamente?
Amare. Essere amati.
Non dimenticare mai la propria insignificanza.
Non abituarsi mai alla violenza indicibile e alla volgare disparità della vita che ci circonda.
Cercare la gioia nei luoghi più tristi, inseguire la bellezza là dove si nasconde.
Non semplificare mai quello che è complicato e non complicare quello che è semplice.
Rispettare la forza, mai il potere.
Soprattutto osservare, sforzarsi di capire.
Non distogliere mai lo sguardo.
E mai, mai dimenticare.
John Peter Berger
lunedì 31 ottobre 2016
" Tre cose. Vedere se stessi come un cosa estranea. Dimenticare ciò che si è visto.
Conservare lo sguardo ".
Franz Kafka, Otto quaderni in ottavo
lunedì 30 novembre 2015
martedì 27 ottobre 2015
" Soprattutto, evitate di raccontare la storia di come siete stati trattati ingiustamente, per quanto la gente possa ascoltarvi con interesse. Racconti di questo tipo prolungano l'esistenza dei vostri antagonisti ".
Iosif Brodskij
martedì 25 agosto 2015
Niente panico!
.. se la Borsa va male, abbiate o non abbiate azioni, andate nell'orto e consolatevi contando le patate e i pomodori. Se non avete un orto, chiedete a un amico se vi fa vedere il suo.
Michele Serra
lunedì 22 settembre 2014
Il non permettere che qualcuno si guasti.
Anche se stessi.
Il riempire di gioia tutti.
Anche se stessi.
Questo è bene.
B. Brecht
martedì 2 settembre 2014
Se ti senti depresso,
stai vivendo nel passato.
Se sei in ansia,
stai anticipando il futuro.
Se stai in pace,
vivi nel presente.
Lao-Tze
lunedì 16 giugno 2014
.. dato un fatto - un uomo, un libro, un quadro, un paesaggio, un errore, un dolore - portarlo per il cammino più breve alla pienezza del suo significato. Mettere i materiali di ogni tipo che la vita, nella sua perenne risacca, getta ai nostri piedi come resti di un naufragio, in una posizione tale che il sole possa darvi innumerevoli riverberi.
Ortega y Gasset, Meditazioni sul Chisciotte
venerdì 13 giugno 2014
" Soprattutto, non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata... ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati... Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene".
S. Kierkegaard, lettera a Jette ( 1847 )
venerdì 2 maggio 2014
Per quanto sta in te
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
(Costantino Kavafis)
giovedì 27 marzo 2014
In tutti i modi
provare a bilanciare
le carneficine che organizza la mente
con le salvazioni
che opera il cuore.
vincent
martedì 25 marzo 2014
" Non guardare al male a priori in modo che, in pieno egoismo, ci si voglia allontanare da esso fuggendolo: questo non è possibile. Occorre invece compenetrarlo di coscienza".
Rudolf Steiner
domenica 22 dicembre 2013
Marta e Maria
Ma in un piccolo cortile d'Oriente si alza dolce e tremula, con il gorgoglio di una fontana, la voce suadente di Cristo che ammonisce:" Marta, Marta, una sola cosa è necessaria". E con ciò alludeva, di fronte a Marta affaccendata e utilitarista, alla Maria amorosa e superflua.
José Ortega y Gasset
" Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, , la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti disse: " Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". Ma Gesù le rispose: " Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta".
Luca 10, 38 - 42
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