venerdì 9 agosto 2013




Metti in serbo per le stagioni fredde
queste parole, per le stagioni dell'ansia!
Come il pesce sulla sabbia, l'uomo sopravvive:
se si trascina agli arbusti e s'alza
su gambe incerte e storte e va, come un rigo della penna,
nelle viscere stesse della terra.

Esistono leoni alati, sfingi col seno
di donna, angeli in bianco e ninfe del mare:
a colui che sostiene sulle sue spalle il peso
di buio, caldo e - oso dirlo - dolore,
sono più cari degli zeri concentrici nati
da parole gettate.




Iosif Brodskij

giovedì 8 agosto 2013






Come sul crinale di un cratere vulcanico, negli occhi il visibile scomposto nella matrice primigenia dei colori, nelle orecchie gli schianti laceranti di mondi in gestazione.
Fu S.Paolo che stramazzò in terra accecato dalla potenza insostenibile della Sua visione.
Non furono Mosè e Paolo a parlare del Divino come di un fuoco divorante?


vincent












" La poesia è un dono fatto agli attenti,
un dono che implica destino".


Paul Celan 
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