mercoledì 14 marzo 2018


Sapersi orientare in psicanalisi significa esplorare meglio gli spazi compresi tra i punti cardinali; contemplare le vastità delle geografie relazionali, amorose, spirituali; imparare a viaggiare a diverse latitudini psichiche, cercando di negoziare i conflitti inevitabili; immaginare punti cardinali capaci di contenersi reciprocamente e indicarci un sud dentro il nord, un est nell'ovest. E costruire nuove mappe.


Vittorio Lingiardi, Mindscapes 





martedì 13 marzo 2018


Breve riflessione sulle mappe


Un giovane tenente di una piccola unità ungherese sulle
Alpi
inviò una squadra di ricognizione sui ghiacci.
Improvvisamente 
si mise a nevicare, nevicò per due giorni e la squadra 
non fece ritorno. Il tenente era angosciato: aveva
mandato
i suoi uomini a morire.

Ma il terzo giorno la squadra di ricognizione tornò 
indietro.

Dov'erano stati? Come erano riusciti a ritrovare la
strada?
Be', spiegava l'uomo, pensavamo senza dubbio di
esserci
persi e aspettavamo la nostra fine. Quando d'un tratto 
uno dei nostri 
trovò in tasca una mappa. Ci sentimmo sollevati.
Preparammo un bivacco, aspettammo che smettesse di
nevicare, e poi con la mappa
trovammo la direzione giusta. 
Ed eccoci qui.

Il tenente chiese di vedere quella mappa straordinaria 
per poterla
studiare. Non era una mappa delle Alpi
ma dei Pirenei.


Miroslav Holub







Foto di Nino Migliori 



lunedì 12 marzo 2018

Mindscapes



Termino, a malincuore, la mia passeggiata nei giardini con un'immagine che mi è cara: la fotografia dell'ombra di Claude Monet riflessa sulla superficie dello stagno di ninfee nel suo giardino di Giverny.
Considero questo commovente autoritratto l'incarnazione acquatica dell'uomo geniale che ha dipinto il ciclo delle ninfee: circa 250 quadri, molti dei quali eseguiti nelle nebbie della cataratta. C'è una poesia di Lisel Mueller intitolata " Monet rifiuta l'operazione " che inizia così: " Dottore, lei dice che non ci sono aloni / attorno ai lampioni di Parigi / e quel che vedo è un'aberrazione / causata dall'età, una malattia. / Io le dico che ci ho messo tutta la vita / per vedere gli angeli nelle lampade a gas, / per sfuocare, dissolvere e infine eliminare / bandire / quei confini che a lei dispiace che io non veda, / per imparare che la linea che una volta chiamavo orizzonte / non esiste e il cielo e l'acqua, / così a lungo tenuti separati, partecipano della stessa essenza ".
Il cappello di Monet galleggia nell'acqua come i fiori dipinti mille volte con riflessi sempre diversi. Le sue ninfee, immerse nello stagno e " fiorite in pieno cielo ", sono un paesaggio inseguito per tutta la vita. L'esempio più profondo e misterioso di un " mindscape " quando rifulge nel significato.


Vittorio Lingiardi, Mindscapes




mercoledì 7 marzo 2018


Piccoli piaceri devono emendare grandi tragedie
Dunque di giardini nel pieno della guerra
Io con coraggio parlo

Vita Sackville West







" Meglio senza, molto meglio senza "

Peter Brook



venerdì 2 marzo 2018

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