lunedì 22 aprile 2019







Elementare


E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare.



Pierluigi Cappello

martedì 16 aprile 2019





Per i futuri libri di Storia:

Sul proscenio del terzo millennio si scontrarono due eserciti:
quello di Allah.. e quello del DNA.



vincent 

lunedì 15 aprile 2019







Se vuoi che il tuo solco sia diritto
aggancia il tuo aratro a una stella 



Proverbio Swahili 

giovedì 11 aprile 2019







No, i buchi di tempo e spazio sono quelli più freudiani dentro di noi, fatti di paura e di nevrosi, quelli dove ci si perde, incapaci di risalire, quelli che restano nascosti, senza faccia e senza selfie. Per questo il primo buco nero del mondo, ma non della nostra galassia, costretto a uscire allo scoperto, è bello. Ha perso fascino e mistero, ma ci ha guadagnato in verità. Non è vero che i buchi sono vuoti. Questo dentro è pienissimo. Ha la nostra storia e la fatica per arrivarci davanti dopo un viaggio infinito. Il divoratore di cose cosmiche ha finalmente un volto. L’abbiamo inquadrato, il resto è relatività.



Emanuela Audisio

mercoledì 3 aprile 2019

Ci vogliono le spalle!







Non sopporto più la vuota retorica del “ Ci vogliono le palle! “
È le spalle che ci servono!
Perché è delle spalle, di due robuste spalle che abbiamo bisogno per sostenere una bella testa pensante. Visto che ci siamo conquistata la libertà di pensiero, non sarebbe il caso di riempire il vuoto vertiginoso della libertà con il pensiero?

sabato 30 marzo 2019






Voglio l’odore del caffè. Voglio cinque minuti. Voglio cinque minuti di tregua per il caffè. (.....)
Il caffè per chi ne è maniaco come lo sono io, è la chiave del giorno. Il caffè per chi lo conosce come lo conosco io, significa prepararlo con le proprie mani e non lasciare che ti arrivi con un vassoio. Chi porta il vassoio infatti porta anche parole, e il primo caffè viene rovinato dalle prime parole: il caffè è la vergine di un mattino silenzioso. L’alba, intendo dire la mia alba è l’opposto delle parole. L’odore del caffè si impregna di voci anche se si tratta di un saluto gentile come “ buon giorno “ . Si rovina. E così il caffè è quell’unico, lento silenzio dell’alba, di primo mattino, in cui ti fermi, da solo, con quell’acqua che scegli con pigrizia e solitudine, di nuovo in pace con gli uomini e le cose.



Mahmud Darwish, Una memoria per l’oblio

lunedì 25 marzo 2019







Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pietà per la nazione i cui leaders sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pietà per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura 
Pietà per la nazione che non conosce 
nessun’altra lingua se non la propria 
nessun’altra cultura se non la propria 
Pietà per la nazione il cui fiato è danaro 
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pietà per la nazione- oh, pietà per gli uomini
che permettono che i loro diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di libertà!



Lawrence Ferlinghetti, nato il 24 marzo 1919
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