mercoledì 4 gennaio 2012

Danae-Cenerentola




Antica, divina e solenne è la pioggia d'oro che inonda il grembo della principessa Danae.
La fanciulla, figlia del re di Argo, è stata rinchiusa dal padre in una cella sotterranea, perchè, segregata dal mondo, non possa concepire un bambino. La vergine sarà fecondata da una luce divina calante dall'alto, da una pioggia d'oro schizzante attraverso il tetto della cella sotterranea.
Ella raccoglie nella sua veste la pioggia d'oro e da essa spunta Zeus, il padre degli dei, con cui la vergine concepisce un figlio quasi divino, Perseo.
Tutte queste fiabe e leggende richiamano lo sgorgare dello zolfo fuso dalla cella della Morte.

Giuseppe Sermonti, Cenerentola e lo zolfo

martedì 3 gennaio 2012








Più che mai, adesso, si rende necessario addentrarsi lucidamente nella follia e nel crimine in quanto sogni in cui si soffre la mancanza di tempo.
                                                                                                        M. Zambrano  







Aurel Codrea era un giocatore de " La Drola", squadra di rugby di serie C nata nel carcere torinese e interamente composta di detenuti. Aveva 37 anni, era rumeno; si è impiccato in cella con un lenzuolo a poche ore dall'inizio del nuovo anno.






Dopo la banda larga
e le lenzuola di raso,
che ci crediate o no, torna di moda
il vino sfuso!


vincent





lunedì 2 gennaio 2012

tutto è forza..








Tutto è forza, salvo in un punto, aveva detto Simone Weil, in quel punto aveva identificato una specie di non-forza, e l'aveva chiamato Amore. Amore tiene in pugno Ares.
Altri quel punto lo chiamano Poesia, la capacità del poeta di tenere viva nella Parola l'avventura umana della conoscenza.                                                 
                                                                                                  C.Magris











Smettere di desiderare l'altro uomo come oggetto del nostro potere 
è la premessa necessaria affinchè si dis-veli il mistero della materia.

                                                                                  G.Leonelli

quelle navi..




Quelle navi belle e grandi,
impercettibilmente cullate,
dondolate sulle acque tranquille,
quelle robuste navi
dall'aria scioperata e nostalgica,
non ci dicono in una lingua muta:
" Quando partiremo per la felicità?"                Beaudelaire
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