sabato 5 marzo 2016



La fine e l'inizio


Dopo ogni guerra
c'è chi deve pulire.
In fondo un po' d'ordine
da solo non si fa.

C'è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.

C'è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.

C'è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c'è chi deve mettere i vetri alla finestra
e montare la porta sui cardini.

Non è fotogenico
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un'altra guerra.

Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.

C'è chi con la scopa in mano
ricorda ancora com'era.
C'è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.
Ma presto
gli gireranno intorno altri
che ne saranno annoiati.

C'è chi talvolta
dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.

Chi sapeva 
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.

Sull'erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c'è chi deve starsene disteso
con la spiga tra i denti,
perso a fissare le nuvole.


Wislawa Szymborska








venerdì 4 marzo 2016



" Trump ha imparato a parlare a chi ha la quinta elementare (.... ) Ha sdoganato l'insulto, la volgarità, l'allusione sessista, in una rivolta viscerale contro il " politically correct "

Federico Rampini


È la fine di un'epoca. Qualcosa va riposto nel sottoscala della storia. 
L'America, maestra indiscussa del " nuovo ", stavolta, con un clamoroso testa-coda, decide di ispirarsi al Vecchio Continente. E cosa sceglie a modello? Nientemeno che la pornucopia nostrale del ventennio berlusconiano! Ah, se qualcuno ce l'avesse spiegato, che eravamo avanguardia!


vincent






giovedì 3 marzo 2016



" Se vuoi che dei detenuti siano sottoposti a un interrogatorio come si deve, li consegni alla Giordania. Se vuoi che vengano torturati, li spedisci in Siria. Se li vuoi far sparire per non vederli mai più, li dai all'Egitto "


Tratto dal saggio " Egipt's Long Revolution ", pubblicato nell'autunno del 2014 e firmato da Maha Abdelrahman, la supervisor di Giulio Regeni alla Cambridge University.





martedì 1 marzo 2016



Avarizzia


Ho conosciuto un vecchio
avaro, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda li quatrini ne lo specchio
pe' vede raddoppiato er capitale.

Allora dice: quelli li do via
perché ce faccio la beneficienza;
ma questi me li tengo pe' prudenza...
E li ripone nella scrivania.


Trilussa










Ma sentite cosa scrive Pietro Martire d'Anghiera nel suo De orbe novo decades sull'utilizzo del cacao come moneta da parte degli Aztechi:

" O felice moneta, che fornisce al genere umano un'ottima bevanda e mantiene i suoi possessori immuni dall'infernale vizio dell'avarizia, poiché non si può seppellire, né conservare per lungo tempo!"

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