lunedì 25 novembre 2019







Si è continuamente esposti a ogni genere di notizie e per sopravvivere si sviluppa l’indifferenza. In contrapposizione a questa fuga ( la fuga delle galassie ) nascono i buchi neri. La maggior parte degli umani si sta trasformando in buchi neri. Tutto viene inghiottito e trasformato in un punto pesante e cieco che non rimanda la luce, impenetrabile e inavvicinabile: buchi neri in movimento che assorbono musica, parole e amore nel congelamento perpetuo della massa.




Patrizia Cavalli, Con passi giapponesi

martedì 19 novembre 2019







Un commesso mi venne incontro: neanche il tempo di indicargli l’oggetto della mia impazienza, ed eccolo in ginocchio che mi infilava le scarpe giuste della misura giusta. Com’è energetico e rassicurante sentirsi stringere i lacci! Quel commesso li stringeva con così dolce fermezza che, al nodo finale, i miei piedi, tintinnanti di gioia, presero a girovagare in un balletto festoso che si spargeva a caso un po’ a destra e un po’ a sinistra, fino a che non raggiunse lo specchio. Allora, fermandomi del tutto, annunciai decisa: “ Le prendo “; e una pace, mesta, calò su di noi, o almeno su di me. Eccomi qui, pensavo, con queste belle scarpe - sono mie, le ho ai piedi, ci ho pure ballato -, e invece di restare in quel piacere, restarci almeno fino al momento di andarci a letto, io me le tolgo e  le faccio metter via, al chiuso, in una scatola.
Ah, ma perché non si è mai pronti per la felicità evidente? Per quale orrenda timidezza, o stupido pudore, o disgustosa ignavia, ci si scosta dalla cosa amata, dalla sua gioia scalpitante, e solo dopo averla sottoposta alla prova della distanza e della privazione, la si riammette nella nostra intimità.
Cos’è questo desiderio coscienzioso che all’ingorda e ingenua impazienza del piacere antepone la calma cerimonia del possesso? Cosa si stava preparando, un matrimonio? O un fidanzamento d’altri tempi?




Patrizia Cavalli, Con passi giapponesi

martedì 12 novembre 2019








Forse siamo ormai in grado di farci un’idea esatta di cosa sia un capolavoro:
è un qualcosa che riesce a sopravvivere all’assalto quotidiano di 30000 esseri umani riuniti in un unico devastante famelico plotone di esecuzione.




vincent 

venerdì 8 novembre 2019







Oh I am a lonely painter 
I live in a box of paints 



Sono una pittrice solitaria
Vivo in una scatola di colori



Joni Mitchell

lunedì 4 novembre 2019








Tutta la poesia consiste in questo. Improvvisamente, si vede qualcosa.



Louis Zukofsky

domenica 3 novembre 2019






Forse una volta c’era un progetto che poi è stato dimenticato, come è accaduto al progetto della Chiesa per la salvezza dell’uomo. In origine deve esserci stato un messaggio sul quale è stata poi costruita una tale rete di protezioni e di cerimoniali che l’ha fatto dimenticare. È rimasto soltanto il labirinto dei rituali, senza più ricordarsi l’entrata e l’uscita, e anche il senso del labirinto.



Federico Fellini sul termine “ Politica “


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