mercoledì 25 dicembre 2019








La lucentezza della notte s’insedia. Una
luna dal pallore cistercense 
ha scalato la vetta del firmamento, vi si è 
installata,
socia adesso nell’affare del buio.
E un sospiro sale da ogni minuscola cosa
terrena,
da libri, carte, vecchie giarrettiere, dai
bottoni di sottomaglie 
e mutandoni 
riposti in una scatola di cartone bianco
chissà dove, e tutte le versioni
inferiori di città rase al suolo dalla
livella della notte.
L’estate troppo esige, troppo prende,
ma la notte, schiva, reticente, dona più di
ciò che sottrae.




John Ashbery

domenica 22 dicembre 2019







Penso alle accuse dei dogmatici che credono di dover avere le idee chiare su tutto, senza dubitare di nulla, mentre io credo che un contrasto vitale sia per tutti la salvezza dal mummificare l’esistenza, cioè tendere l’orecchio e il cuore a qualcosa che si è dimenticato. Ci risveglia l’abbraccio del panno caldo che durava sul lettone quando si veniva stesi dentro il bianco camicione cattolico e ricordava ancora l’odore di canapa bagnata.



Federico Fellini

venerdì 6 dicembre 2019








Angelo diceva che la morte è un paravento di fumo tra i vivi e gli altri. Basta affondarci la mano per passare dall’altra parte e trovare le solidali dita di chi ci ama.



Gesualdo Bufalino, Diceria dell’Untore

mercoledì 27 novembre 2019

Diavoleria 31: Arbre Magique








Lista delle cose da distruggere: arbre magique.
Per prima cosa compro la fabbrica dell’arbre magique e la distruggo. Bisogna andare all'origine, non basta la distruzione al dettaglio. Quando infatti salendo su un taxi che aveva l’arbre magique offrivo diecimila lire se lo avessero buttato, capivo poi che era inutile perché la puzza sarebbe restata per sempre.
Sarà una distruzione pubblica, esemplare. Il problema sono le scorie. È una puzza così potente che va trattata come fossero scorie atomiche. Bisogna trovare un posto per seppellirle.




Patrizia Cavalli, Con passi giapponesi
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