venerdì 3 settembre 2021







È possibile stare insieme, raccoglierci insieme intorno all'impossibilità dello stare insieme e del gesto di raccoglierci? Tanti tragitti della democrazia, tante impasse di quello che pomposamente si chiama l'Occidente, tante poste in gioco di quella che è la nostra contemporaneità più bruciante - leggi l'Afghanistan - hanno a che vedere con questo bordo estremo in cui l'Occidente incontra se stesso ed espone a se stesso il suo limite, o espone a se stesso il fatto nudo e crudo che quel se stesso è un limite, una soglia. Con tutta la precarietà di questa che non si sa se chiamare conclusione o apertura, inizio o finale di partita. Con tutta la fragilità di questa soglia, che le nostre democrazie non sanno se assumere o mettere in questione, democrazia essendo forse la tensione tra l'assumere e il mettere in questione quella soglia. [......]
Ecco, questa soglia, questo pensiero del corpo che è sempre un corpo in bilico, questa indagine dei luoghi in cui prende corpo il tremito di un bilico indecidibile, questa consistenza che si spalanca tra l'assumere un limite che abbiamo visto e incarnato fino al midollo e il fare uso di quel limite vedendo anche altro, facendo di noi stessi anche qualcosa d'altro da quella cosa che incarniamo fino al midollo: ecco uno dei pensieri più difficili, più aporetici, più problematici, più paralizzanti, che Jean-Luc Nancy ci lascia.




Federico Leoni, Doppiozero   in ricordo di Jean-Luc Nancy 26 luglio '40 - 23 agosto 2021

 

domenica 29 agosto 2021








Possono ritrovarsi coloro che nell'affiorare dell'amore umano sanno scorgere la vita preesistente alla vita, ricevendo da essa il senso dei contrasti e delle tensioni nell'incontro delle anime. [......]  Riconoscerlo è trovare il senso della continuità: conoscere il principio dell'amore che non può perdersi, perché non può tradire. Non potendo tradire, non può temere di essere tradito: perché il timore del tradimento di chi ci ama è il timore del nostro tradimento: del nostro ancora incompiuto amare.
Si teme ciò che si teme dalla propria anima.
La fedeltà di chi amiamo è la nostra fedeltà.
Ma non è la fedeltà che viene dalla natura, bensì dall'essere liberi.
Può essere veramente fedele solo chi conosce l'infedeltà e il senso ultimo dell'essere infedeli. Chi, essendo infedele, estingue l'infedeltà.




Massimo Scaligero, Dell'Amore Immortale 
                                                

 

venerdì 16 luglio 2021



per Marianna e Fabio

 Le nozze sono " tempo alto ", tempo festivo. Ma sono più ancora: non soltanto una rossa macchia di tempo nella grigia serie dei giorni e delle lune, ma qualcosa che nel tempo rinvia all'esistenza di un ordine atemporale. Sono il preannuncio di gioie eterne, e ne sono un assaggio pregustato.

Così scompare in pochi giorni ciò che per anni è stato risparmiato, vengono preparati cibi e offerti vini che la vita quotidiana ignora. Si reggono veli e strascichi, si cantano canzoni e si danzano danze, ci si scambia giuramenti e si innalzano voti che soltanto il giorno nuziale conosce. Anche il più povero indossa l'abito da festa, e fra chi passa di lì non c'è chi non sia invitato. Così un'ora può compensare una vita.



Ernst Junger, Il contemplatore solitario





 









giovedì 27 maggio 2021










Consiglio agli scrittori



Anche se ti tiene in piedi tutta la notte,
lava a fondo le pareti e pulisci i pavimenti
dello studio prima di comporre una sillaba.

Pulisci come se stesse arrivando il Papa.
Il candore è nipote dell'ispirazione.

Più pulisci, più brillante
sarà la tua scrittura,
e allora non esitare a prendere
per i campi e a sfregare il fondo
dei sassi o a spolverare sui rami più alti
della buia foresta i nidi pieni di uova.

Quando ritroverai la strada di casa
e riporrai spugne e spazzole sotto il lavello
vedrai alla luce dell'alba
l'altare immacolato della tua scrivania,
una superficie pulita al centro di un mondo pulito.

Da un vasetto, azzurro splendente, solleva
una matita gialla, la più appuntita del mazzo,
e ricopri pagine di piccole frasi
come lunghe file di fedeli formiche
che t'hanno seguito fin lì dal bosco.




Billy Collins, A Vela in Solitaria Intorno alla Stanza




 

 

martedì 25 maggio 2021









Chiunque voglia insegnarci una verità, non ce lo dica: ci illuda semplicemente con un rapido gesto, che inizi nell'aria una traiettoria ideale, scorrendo sulla quale arriveremo da soli ai piedi della nuova verità. Le verità, una volta sapute, assumono una crosta utilitaria; non c'interessano più come verità, ma come ricette utili. Quella pura e subitanea illuminazione, che la caratterizza, la verità la possiede solo nell'istante della sua scoperta. Per questo il suo nome greco, Alethéia, ebbe originariamente lo stesso significato poi espresso con la parola Apocalipsis, cioè scoperta, rivelazione, propriamente disvelamento, togliere un velo o un coprimento. Chiunque voglia insegnarci una verità, ci posizioni in modo tale che la si scopra noi stessi.




Ortega y Gasset, Meditazioni sul Chisciotte 

 

lunedì 24 maggio 2021









Non soltanto perché Salomone risolvesse enigmi, ma per la rapinosa attrazione che provava per ogni splendore che appare, sarebbe giunta sino a lui da luoghi remoti, con la sua variegata carovana, la regina di Saba. Che " entrò da Salomone e gli disse tutto ciò che aveva nel cuore ", ma subito dopo volse il suo occhio regale a controllare com'erano " il palazzo che aveva costruito, il cibo che veniva offerto a tavola, le abitazioni dei suoi servitori, le maniere dei suoi ministri e i loro vestiti, i coppieri e gli olocausti che si celebravano nella casa di Iahvè ". Tutto ciò che appariva, in qualsiasi forma, era l'estetico. Quando la regina di Saba ebbe verificato ogni particolare, " le mancò il fiato ". Così agisce, così deve agire l'estetico. E, se mancano quei momenti che tolgono il fiato davanti a qualcosa che appare, tutto il resto è monco, anche per chi segue il cammino di Iahvè.





Roberto Calasso, Il Libro di Tutti i Libri 

 








La sana crescita del mondo dipende in parte da atti ignorati dalla storia; e se a te e a me le cose non vanno così male come sarebbero potute andare, lo dobbiamo anche a coloro che hanno vissuto con fede una vita nascosta e riposano in tombe dimenticate.





 George Eliot 

 

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