martedì 9 settembre 2025




Come amo dire in alcuni casi particolari: solo per palati fini. 

lunedì 8 settembre 2025


 



Leggo che Berlino ha istituito un fondo speciale di 100 miliardi di euro per un programma di riarmo che potrebbe arrivare a toccare la cifra di 1000 miliardi in 12 anni. Anche se personalmente mi auguro che fra una cinquantina d’anni i popoli europei, russi compresi, si troveranno a risolvere il problema dello smaltimento di tutta questa massa ferrosa ormai arrugginita, il senso di realtà mi dice che non sarà così che finirà. L’autrice di questo documento del 1934 è Leni Riefenstahl, il titolo in italiano: “ Il trionfo della volontà “. A proposito della volontà, nulla ho di meglio da dire che riaffermare la massima di Rudolf Steiner: “ Vivere nell’amore per l’azione e lasciar vivere nella comprensione della volontà altrui è la massima fondamentale degli uomini liberi “

E se qualcuno volesse obiettare che gli uomini non realizzano la loro libertà perché ne hanno paura? Ma “ vivere nell’amore dell’azione “ è vincere la paura! Come ebbe a dire Massimo Scaligero: “ La paura è il niente che va annientato “.



vincent 

venerdì 5 settembre 2025


 



Il consiglio di fabbrica della Porsche ha respinto il piano annunciato dall’amministratore delegato che prevedeva l’avviamento della produzione bellica. Così, forse, la dirigenza della Porsche avrà l’occasione di informare il primo ministro tedesco che tutti loro, anche se non se ne sono accorti, sono già in guerra, ma non contro la Russia, sono da tempo in una disperata guerra contro la realtà.


vincent 

lunedì 1 settembre 2025


 


Ci vuole molta pazienza a seguire l’infinito catalogo di oggetti definiti “ esclusivi “ che ci vengono mostrati nel video. A me hanno ricordato le stupende farfalle che gli entomologi presentano infilzate dentro teche di vetro, come se fosse possibile cogliere il mistero del loro essere una volta che non possono più volare. Comunque ne valeva la pena, perché verso la fine, dai ricordi che sono malandrini, è riaffiorata una scena magnifica. Si tratta dell’atto finale del film di Antonioni “ Zabriskie Point “, anno di grazia 1970.. Il confronto è impietoso. Eccola:   ( sono vivamente consigliati schermo intero e volume alto).






 

Qualcuno più attento di me mi fa osservare che in questo simbolo- make love, not war - che tanta parte ha avuto nell’immaginario sessantottino, la direzione delle due piccole ali inscritte nel cerchio è esattamente contraria a quella delle venature di una foglia.





Il cerchio disegnato sulla panchina è diviso in due settori. Immaginando che la superficie superiore riceva dall’alto forze cosmiche, e dal basso forze terrestri, non è poi tanto difficile capire che il disegno è “ costruito “ per respingere al mittente le energie cosmiche e spalancare le porte a quelle terrestri. Essendo l’Amore la sostanza costitutiva del cosmo, quel simbolo, negandone all’uomo l’accesso al tempo stesso lo sostituiva con il “ make love “, parolaccia che ho sempre detestato perché, mi sono sempre detto, l’amore non si “ fa “, è vero il contrario: siamo fatti dall’Amore.

La foglia, inutile dirlo, ci racconta tutto questo in perfetto silenzio.





vincent 

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