martedì 31 ottobre 2017


" Dopo aver proclamato la Repubblica, Puigdemont e cinque ministri del suo governo sono andati a cercare rifugio in una monarchia "

Javier Cercas





Siamo orfani di un Dio consolatorio ma anche liberi dalle sue imposizioni. Viviamo in tempi più duri, ma più interessanti. Possiamo radunarci in massa in luoghi turistici come piazza San Marco, armati di smartphone e pronti a scattare selfie, ma siamo soli davanti alla tragica impermanenza del nostro io mentre, come Amleto, affrontiamo la mortalità di questa " quintessenza di polvere ".


Ian McEwan





domenica 29 ottobre 2017



E sì: noi siamo anche i nostri privilegi, gli ori e le porpore di cui non potremmo mai dire, senza apparire tracotanti di fronte al fato, di esserceli guadagnati da soli. Eppure, c'è chi alle origini della nostra civiltà ci ha mostrato uomini spogliati di tutto ciò: uomini ridotti a " cose " passive, resi schiavi o annientati da uomini ridotti a " cose " ciecamente attive come catastrofi naturali. Chi amerà questi nudi? Chi rimarrà vicino a un corpo, a una voce, a un volto totalmente privati di prestigio e di potere? Chi sopporterà di stringere esseri che basta un soffio a cancellare dalla scena, e che non sembrano avere più alcuna dignità umana? Noi tendiamo a immaginare la sventura in chiave eroico-hollywoodiana, a incastonarla in una sequenza in cui lo sconfitto mantiene intatto il suo fascino, la sua forma socializzabile di uomo. Ma proviamo a immaginare invece la vera sventura, cioè una condizione in cui tutte le nostre coordinate vacillano come nel Vangelo vacillarono i discepoli durante la Passione. Immaginiamo una situazione dove ogni circostanza sembra dare ragione al mondo che umilia lo sventurato. Immaginiamo il momento in cui la sventura arriva a toccare l'ultimo strato dell'identità della persona che diciamo di amare - il momento in cui, senza che questa persona si sia inconfutabilmente macchiata di una colpa, le sue attrattive si mutano in un motivo di imbarazzo, di smarrimento o di nausea, in una specie di vergogna senza nome. Immaginiamo tutto questo, e la domanda ci farà tremare.


Matteo Marchesini, Simone Weil: la forza, la grazia




venerdì 27 ottobre 2017


Interrogazione alla primavera con
pericolosa rima finale

Ma se prima non c'erano
i fiori, cinquanta milioni di anni fa.
Quale cuore mancante
così traboccante di mancanza
quale giocondissima mente
è esplosa al suo centro
in colorati frammenti di sé
di se stessa pensante.
Quale cuore che mente
ha schizzato fuori 
la legge della fioritura 
i colori e le forme
e la sfumatura così delicata
dei petali nel punto d'innesto
alla corolla..
Quale cuore, carico di
una gioia che noi solo intuiamo
quale acrobatica mente
ha gettato la prima manciata nel fango
a fare petalo
pistillo e corolla e urlo d'amore
del colorato fiore?


Mariangela Gualtieri 




mercoledì 25 ottobre 2017


Lunedì sera, quando organizzava la cerimonia di riparazione, cercando al telefono un consenso dalla Comunità ebraica che non gli è arrivato, Lotito non sapeva dove sta la Sinagoga, e chiedeva con insistenza l'indirizzo di una lapide, di una stele, di un monumento: " C'è la lapide ai deportati" , gli hanno suggerito. E lui: " Quali? ". Risposta: " Quelli del 16 ottobre ". E Lotito: " Ma quale 16 ottobre, domani è 24 ottobre ".


Francesco Merlo



martedì 24 ottobre 2017

sabato 21 ottobre 2017


Piove


Piove, e se piovesse per sempre 
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell'ora
indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero
di matita
da me a te né dopo né dove, amore
nello scorrere 
quando mi dici guardami bene, guarda:
l'albero è capovolto, la radice è nell'aria.


Pierluigi Cappello, da " Mandate a dire all'imperatore "





venerdì 20 ottobre 2017

Manglehorn - Love Lifted Me


È forse la più antica rappresentazione su tela di una partita di rugby: un giocatore che, pallone ben custodito dal braccio sinistro, si libera dal placcaggio e s'invola in meta. È un quadro di William Barnes Wollen, anno 1879.



giovedì 19 ottobre 2017



Buster Keaton, inarrivabile malincomico.

vincent




O cuore, fa' conto di avere
tutte le cose del mondo.
Fa' conto che tutto sia
giardino delizioso di verde.
E tu su quell'erba verde
fa' conto d'essere rugiada
gocciata colà nella notte,
e al sorger dell'alba svanita.


Omar Khayyam






mercoledì 18 ottobre 2017


Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima di essere accaduto.


Rainer M. Rilke, Lettere a un giovane poeta




lunedì 16 ottobre 2017


Michael Rosbash, 73 anni, figlio di un cantore ebreo fuggito nel 1938 dalla Germania nazista.
Un professore generoso, un uomo spiritoso e uno spaventoso lavoratore. Interrogato se sia meglio avere l'amante o tenersi la moglie, ha risposto tutte e due: così a mia moglie posso dire che sto con l'amante, all'amante che sto con mia moglie, e io me ne sto in laboratorio.


Filippo Ceccarelli




L'augurio a catalani e spagnoli è che presto Andorra rimuova il segreto bancario, in modo da togliere dalla scena mezzo ceto politico fra Barcellona e Madrid.


Curzio Maltese




domenica 15 ottobre 2017


Anni settanta. New York scopre la " feminist art ". Si moltiplicano mostre e dibattiti per riscoprire il lavoro di artiste dimenticate. Durante una conferenza un uomo si alza nel pubblico e grida: " La ragione per cui le donne non hanno successo è che non hanno le palle ". Lei, seduta al tavolo dei relatori, lo guarda con calma da sopra gli occhiali e ribatte: " Le donne hanno le palle. Sono solo un po' più in alto " . Alice Neel era così.


Cristina De Stefano




sabato 14 ottobre 2017


" Tu dai il consenso per una radiografia, loro ti somministrano una tac "


Michele Ainis




martedì 10 ottobre 2017


Non bisogna avere che relazioni superficiali con chi respinge agli e cipolle, perché si tratta di caratteri incapaci di profondità.

Guido Ceronetti




mercoledì 4 ottobre 2017



" Mi manchi come mai mi sei mancata.
Ti voglio come mai non t'ho voluta ".
Piangeva il vitello la sua bella,
da poco macellata. E disperato,
ne accarezzava il corpo
testé cellophanato.


Franco Marcoaldi


martedì 3 ottobre 2017


Al momento, 59 morti, 527 feriti.
Si parla di corpi, se si dovesse parlare di anime, allora..
Attoniti, teniamo il conto.
Con un'unica, indistruttibile certezza:
che il record viene stabilito solo per essere battuto.

vincent





È bello camminare in certe zone in cui piove molto: allora i lombrichi escono dal terreno, e si deve fare attenzione a quel che si fa, se si amano gli animali, per non schiacciarli. Si pensa allora che quei poverini devono stare sempre sotto la Terra, e che escono soltanto con la pioggia e se non piove restano là sotto. Il materialista di oggi è come il lombrico, solo che per lui non piove mai. Se infatti vogliamo mantenere il paragone, la pioggia dovrebbe essere per lui un rilucere della conoscenza spirituale; altrimenti si aggirerà sempre là sotto dove non vi è mai luce. Oggi l'umanità deve superare la natura del lombrico. Deve uscirne, deve portarsi alla luce, alla luce spirituale del giorno. Il richiamo della festa di Michele è il richiamo alla luce spirituale del giorno.


Rudolf Steiner




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