giovedì 24 ottobre 2013







Ricordo ancora quando, alle scuole medie, sfogliando di nascosto in un edicola un giornaletto pornografico, scoprii la peluria del pube femminile. Ebbi un vero e proprio sussulto cardiaco, un cataclisma. Chi si nascondeva in mezzo a quelle candidissime cosce? Che ci faceva la barba di un frate cappuccino fra tutto quell'inebriante biancore ( vertigine, voragine? ) Perché, strazianti, le curve delle gambe giungevano, asintotiche, lambendo l'infinito, dentro un cespuglio, nel Roveto Ardente?


Valerio Magrelli   

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