lunedì 30 dicembre 2013







" Antigone, sorella di tutti i morti e di tutti i malvivi, la figlia di tutti i ciechi Edipi. La vista di una donna che singhiozza su un corpo morto, nelle grandi catastrofi naturali e nelle stragi politiche, consola: quel morto non è solo, non è consegnato senza compianto alla Macchina Sociale, alla purificazione crematoriale. Violentare, sfregiare, uccidere una donna è lo stesso che uccidere l'eterna legge trasgressiva di Antigone, quella dell'amore, perdutamente ed esclusivamente scritta sugli astri".


Guido Ceronetti   

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