mercoledì 18 luglio 2018

sul desiderio







Il desiderio certo non sarebbe concepibile al di fuori della prospettiva di un compimento. Eppure, il desiderio non può cessare di concepirsi come irrinunciabile condizione dell'essere-vivo, che infinitamente si riapre sul suo orizzonte. La pura estinzione del desiderio, nella sua incondizionata apertura, non può non apparire anche come l'estinzione del soggetto vivente: dunque la frustrazione veramente mortale, l'insostenibile contraddizione. Incenerito dal suo puro, totale appagamento, congelato nella marmorea certezza di ogni ulteriore prospettiva, il desiderio sarebbe veramente allora la definitività della morte.




P. A. Sequeri, L'umano alla prova 





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