lunedì 24 gennaio 2022

 



“ Sono le mappe che creano gli imperi “. Sono fondamentali per l’effettiva “ pacificazione, civilizzazione e per lo sfruttamento “ di territori immaginati o desiderati, anche se in pratica ancora non conquistati. Bisogna conoscere posti e persone per controllarli. “ Le linee stesse della mappa “ ha scritto John B. Harvey, grande storico della cartografia, erano la lingua della conquista, con la quale “ gli invasori si dividono il continente, in porzioni che riflettono le loro complesse rivalità e i relativi equilibri di potere “.(…..) Il cartografo, stabilendo tale ordine, diventa uno strumento del potere, riducendo la realtà a due sole possibilità, mappa e oblio. La verità del cartografo cristallizza il messaggio che Google e tutti gli altri capitalisti della sorveglianza vogliono imporre agli umani: se non siete sulla mappa non esistete.




Shoshana Zuboff, Il capitalismo della Sorveglianza 



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