domenica 13 agosto 2017

A great day in Harlem!


Ad Art Kane, giovane e poco esperto freelance statunitense, piacevano di sicuro le sfide: perché convocare i più grandi artisti jazz viventi alle 10 di una calda mattina d'agosto sull'asfalto del quartiere nero di Harlem a New York pareva quasi uno scherzo. L'orario infatti per il fuso orario di questi musicisti corrispondeva alla notte fonda per i comuni mortali; inoltre se era pur vero che l'appello era partito per conto della nota rivista Esquire, Art Kane era un emerito sconosciuto che non aveva ancora mai scattato una fotografia da professionista.

E invece fu davvero un gran giorno ad Harlem, quel 12 agosto 1958. Perché nella sorpresa generale alla chetichella cominciarono a comparire uno dopo l'altro la bellezza di 57 fra i più grandi musicisti jazz del Novecento. Qualche nome per rendere l'idea: Count Basie ( che stanco di aspettare si sedette in prima fila, in compagnia di alcuni ragazzini abitanti del quartiere ), Dizzie Gillespie ( che, ultimo a destra, fece uno dei suoi celebri scherzi al suo maestro Roy Eldridge, chiamandolo per fargli una linguaccia proprio al momento dello scatto ), Coleman Hawkins, Art Blakey, Gene Krupa, Gerry Mulligan ( gli ultimi due facilmente riconoscibili nel gruppo per il " pallido " colore del viso ), Red Allen, Thelonious Monk ( con uno dei suoi immancabili copricapi ), Jimmy Rushing, Sonny Rollins, Lester Young ( anche lui accompagnato dal suo inseparabile cappello ).

Come potete vedere erano rappresentate tutte le epoche del jazz ( dallo stile tradizionale di New Orleans, allo Swing, al Be Bop, Hard Bop, Post Bop, Dixiieland, ecc... ), tutti gli strumenti più importanti ( compresa la voce ), come anche tanti colori e provenienze di questa musica ( nella maggioranza afroamericana troviamo infatti bianchi di diversa origine immigrata come Max Kaminsky, Pee Wee Russel, Krupa e Mulligan, ma anche il pellerossa Oscar Pettiford ). E una qualificata rappresentanza femminile ( Maxine Sullivan, Mary Lou Williams ), a non farci dimenticare quante importanti figure femminili hanno contribuito a creare il mito del jazz.


Testo interamente tratto dal sito Mazz Jazz

Come ciliegina sulla torta vale la pena riferire il commento di Dizzie Gillespie:
" Gran bell'idea, un'occasione unica per incontrare così tanti talenti musicali senza dover andare a un funerale! "




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