giovedì 2 aprile 2015

... di un incontro mancato


... di un incontro mancato


Come di un passo falso o di un incontro mancato
L'altro aggiorna il suo stato e riparte
Alla volta di un altro ritratto...
Ri-tratto, tracciato di nuovo, per farsi
riconoscere,

per farsi ricordare o solo per ritrovare la strada
dopo un lungo viaggio...
questi sono i corpi dei ritratti,
questi i loro volti,
queste le loro stranezze estraneanti
questi i buchi neri in cui sprofondiamo...
da sempre il ritratto ci attira come un vortice,
come un abisso da cui non possiamo distogliere
lo sguardo
da sempre manchiamo il nostro appuntamento 
e sempre cadiamo in quel buco nero stellato...
è così del resto che i colori si infrangono sulla 
tela,
che l'argilla si scioglie e " fa "corpo,
che il marmo si flette nel desiderio di un bacio.
Ed è ancora un incontro mancato all'ennesima
potenza
quello con un volto che non riconosciamo,
perché troppo tardi o troppo presto è arrivato.
Un passo alla volta ci avviciniamo... e poi lui,
l'altro, il ritratto si allontana, si ritrae.
Ma non per nascondersi, non per sottrarsi, ma
per mostrarci altre vie...
Si ritrae, appunto, si dà ancora una volta come
traccia, come tratto, come indice.
Tutti i corpi sono questo ritrarsi o questa
indicizzazione, questo desiderio di attrarre
e di attrarsi
in uno sguardo, in un abbraccio, in una notte.


Daniela Calabrò





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